LE BANDIERE DEL TURISMO

Possiamo averle già programmate, deciderle all’ultimo momento oppure non andarci proprio ma, inevitabilmente, quando si parla dell’estate, si finisce a parlare anche delle vacanze. Ascoltiamo i racconti e i consigli degli amici, guardiamo documentari, compriamo guide turistiche e ci lasciamo incantare dalle foto postate sui social network. E a volte qualcuno parla di “bandiere“, che vengono associate a mari, spiagge o città.
Siate sinceri, le conoscete tutte?
Facciamo un po’ di chiarezza.

BANDIERA BLU
Le Bandiere Blu sono state istituite nel 1987 in occasione dell’anno europeo dell’Ambiente e vengono assegnate ogni anno in 41 paesi, inizialmente solo a paesi europei e solo recentemente anche extra-europei. Il riconoscimento è conferito dalla FEE, Foundation for Environmental Education, con il supporto di due agenzie dell’ONU che si occupano di ambiente e turismo, UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo).
Vengono premiate le località costiere che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri quali la pulizia delle spiagge e delle acque, la qualità degli approdi turistici, i servizi offerti, e il tipo di sicurezza garantita.
Se queste cose non vi suonano nuove, magari non sapevate che il marchio viene consegnato per due meriti distinti: esiste la Bandiera Blu per la certificazione della qualità delle acque di balneazione e dei lidi, e la Bandiera Blu degli approdi turistici, che assicura invece la pulizia delle acque adiacenti ai porti e l’assenza di scarichi fognari.

BANDIERA ARANCIONE
C’è chi non le ha neanche mai sentite nominare.
Se il blu si riferisce al mare, quali immagini vi richiama il colore arancione di una bandiera? Forse le mura, le case, dei borghi a cui effettivamente sono associate.
Le Bandiere Arancioni, infatti, sono un’idea del Touring Club Italiano nate come marchio di qualità turistico ambientale rivolto alle piccole località dell’entroterra che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità.
Sono un po’ più giovani rispetto alle cugine blu: nascono nel 1998 a Sassello dall’esigenza dell’ente regionale di promuovere e valorizzare l’entroterra ligure. Dunque, il Touring elaborò un “Modello di Analisi Territoriale” per individuare le località meritevoli che successivamente è stato promosso e applicato alla scala nazionale. Nello specifico, si punta ad uno sviluppo sostenibile del turismo attraverso la valorizzazione delle risorse locali, lo sviluppo della cultura dell’accoglienza, lo stimolo dell’artigianato e delle produzioni tipiche, l’impulso all’imprenditorialità locale e il rafforzamento dell’identità locale.
Il gruppo delle piccole località elette comprende 200 borghi, individuabili sul sito.

BANDIERE VERDI
Di queste ve ne abbiamo parlato recentemente (vedi articolo): sono 83 e sono state scelte da un gruppo di pediatri  che hanno elaborato la classifica delle “baby friendly“. L’elenco raggruppa spiagge le spiagge italiane considerate migliori per le famiglie con figli al seguito. Ha preso forma nel 2008 e i criteri di selezione sono diversi: si tratta solitamente di spiagge sabbiose, dove l’acqua è bassa per molti metri, in cui sono presenti ottime attrezzature turistiche rivolte sia ai genitori che ai bambini e in cui la natura prevale sulle strutture. In tutte troviamo molto spazio tra ombrelloni e lettini per giocare liberamente, tra biglie, palloni, e castelli di sabbia.
Ce ne sono in tutta la penisola, dislocate in modo molto omogeneo su tutto il nostro litorale.

BANDIERA NERA
Non cercatele issate di fianco ai trespoli del bagnino. E neanche all’orizzonte, svolazzanti, ad indicare navi con gentaglia dalla benda sull’occhio e gambe di legno. Anche se, in effetti, queste bandiere hanno qualche cosa hanno a che fare coi pirati. Legambiente, in collaborazione con il ministro dell’Ambiente, conferisce dal 2008 le Bandiere Nere ai soggetti individuati come i nuovi pirati del mare, etichettando così i tratti della costa interdetti alla balneazione per il loro livello di inquinamento.
Non è difficile immaginare le bandiere assegnate quest’anno: se le aggiudicano il Mose e le Grandi Navi nella laguna di Venezia, la Costa Crociere a fronte del danno ambientale causato dalla Concordia, la Provincia di Salerno per il Grande Progetto volto ad arginare l’erosione del litorale, il Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi per aver sostenuto il rilancio delle estrazioni petrolifere nel mare italiano e il Porto di Molfetta dove sarebbe stata messa in piedi una maxi truffa per intercettare finanziamenti pubblici.

di Giulia Cattoni

In copertina: Bandiera Blu © Roberto Ferrari

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