TURISMO #inLombard1a: È IL MOMENTO DI CAVALCARE L’ONDA

Massimiliano Serati* ha condotto il workshop “Turismo Oggi” durante l’evento #inLombard1a di lunedì 20 febbraio 2017 presso Lariofiere in cui ha esposto gli ultimi dati pervenuti sulla situazione del turismo in Lombardia proponendo e stimolando la platea con originali prospettive di analisi incrociando le informazioni.

L’Europa accoglie il 50% del turismo mondiale ma, ovviamente, i ritmi di crescita sono molto contenuti perchè si tratta di un mercato affermato. La contrazione della crescita riguarda in particolare le aree dell’Europa Mediterranee. Anche in Italia il trend medio continua ad essere positivo ma si rivela piuttosto discontinuo. Tuttavia, mentre le destinazioni in Europa e in Italia nel complesso frenano la loro crescita, la Lombardia sta registrando una crescita singolare e significativa con una media annua di incremento di arrivi parti al 5,5%. Nell’ipotesi che questi trend si mantenessero stabili la Lombardia potrebbe diventare il primo bacino di attrattività nazionale.
Serati fa sapere che la Lombardia si è rivelata essere la seconda regione turistica in Italia (dietro al Veneto, davanti a Toscana e Lazio) con quasi 16 milioni di arrivi, 38 milioni di pernottamenti e più di 8 milioni di visitatori stranieri. Questo vuol dire che gli alberghi lombardi intercettano un turista alberghiero ogni 7 che visitano il nostro paese**. L’obiettivo reale quindi è far diventare la regione da seconda a prima destinazione italiana.


Serati si sofferma poi sull’andamento dei trend nei comuni introno al lago di Como, una delle aree trainanti per la regione: si registra una crescita elevata nell’alto Lario (probabilmente influenzato da Sondrio e la Valtellina) e il ramo occidentale, su entrambi i versanti. Anche l’area di Monza, Lissone e Seregno risulta in grande crescita (probabilmente per l’esistenza di una forte tendenza al bleisure) mentre subisce un alleggerimento la zona del medio lago.
In generale, tuttavia, la provincia risulta molto frammentata, dato da cui, provoca Serati, si potrebbe accusare il territorio di una difficoltà di fare network vincente.

Per cavalcare l’onda del turismo è necessario prevedere i trend dei prossimi anni e costruire servizi e strategie di marketing e comunicazioni vincenti: per questo, durante il workshop, ci si è soffermati anche sui principali mercati di domanda turistica potenziale futura e sul tipo di turismo che gli esperti immaginano interesserà chi viaggerà nei prossimi anni: se quello che attrae oggi è il turismo relax, da Heritage, da Business e quello trainato dagli eventi, nel futuro prossimo i 4 ambiti su cui puntare saranno: turismo esperienziale, turismo motivazionale, turismo interattivo e turismo responsabile.

di Giulia Cattoni

In copertina: Lago d’Iseo © * Ivan Zanotti Photo *

*Massimiliano Serati è Professore Associato di Politica Economica presso la Scuola di Management e Economia dell’Università Cattaneo – LIUC. In ambito territoriale si occupa di Analisi, sviluppo e valorizzazione delle attrattività territoriali con interesse per le dimensioni culturali e turistiche e di analisi ed elaborazione di metodologie basate su Indicatori socio-economici.
** Fonte: rielaborazione di dati Istat

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