SIAMO TUTTI IRLANDESI A SAN PATRIZIO

Non starò qui a raccontarvi delle parate, delle celebrazioni, dei concerti e delle pinte di birra che si consumano nei pub di tutta Irlanda nel giorno di San Patrizio, patrono della nazione onorato per aver “cristianizzato” l’Irlanda, ma di come e perché il 17 marzo sia famoso anche oltre l’isola verde.
Gli irlandesi hanno spesso costituito piccole comunità che hanno conservato e tramandato a dovere le usanze della terra d’origine e le feste più grandi e caratteristiche festeggiando nelle città e nelle nazioni che ospitano una forte componente irlandese: nei Caraibi a Montserrat, in Australia e in Nuova Zelanda, in Argentina e nel Regno Unito questo giorno è particolarmente festeggiato. Il primo cosiddetto “St. Patrick’s Day” ufficiale fu festeggiato nel 1737 da una comunità di immigrati irlandesi negli Stati Uniti, a Boston. Invece in Canada, a Montréal, si tiene la parata più grande del mondo dopo quella di Dublino.san patrick

Anche in Italia abbondano party ed eventi speciali; moltissimi locali si tingono di verde e si riempiono di festaioli con il tradizionale cappello in testa e un quadrifoglio dipinto sulle guance. Ogni motivo è buono per far festa, verrebbe da dire, ma ci sono alcune località d’Italia particolarmente vicine allo spirito e alle tradizioni irlandesi da molti secoli, come ad esempio molti paesi in provincia di Piacenza.
Per capire il perchè dobbiamo scomodare un altro uomo di fede: San Colombano, monaco missionario irlandese, nato circa un secolo e mezzo dopo il patrono irlandese, noto per aver fondato da abate numerosi monasteri e chiese in Europa e morto proprio a Bobbio nel 615. Qui fondò un’abbazia che fu per tutto il Medioevo uno dei più importanti centri monastici d’Europa. San Colombano è stato definito “santo europeo” da Papa Benedetto XVI perchè in una lettera scrisse che, a suo parere, gli europei si sarebbero dovuti considerare un unico popolo uniti da radici religiose e culturali profonde, capaci di superare le barriere etniche più superficiali. “Latina totius Europae” disse. Lungimirante.

irlanda

Manca anche una santa all’appello: Brigida. Nata nella contea di Louth in Irlanda, la tradizione racconta che fu battezzata dallo stesso San Patrizio e poi, a soli 6 anni, ispirata dalle parole del Santo e convertita al Cristianesimo. È considerata, dopo san Patrizio, l’evangelizzatrice del suo paese e nota per aver compiuto il Miracolo della birra: “spillò birra da un solo barile per diciotto chiese, in quantità tale che bastò dal Giovedì Santo alla fine del tempo pasquale”, ricorda il Breviario cattolico scozzese di Aberdeen.
A Piacenza, in Alta Valle Brembana e in Valsassina il culto risulta già diffuso prima del 1000. Fin dall’alto medioevo, la santa godette di una sentita devozione anche nelle regioni comasche: troviamo chiese e altari eretti in suo onore un po’ ovunque in queste zone: la chiesa di Ponzate, l’altare nella chiesa di S. Stefano a Como, a Camerlata dove si concentrò ben presto l’espressione più solenne dell’attaccamento a Brigida dei comaschi, che le edificarono una piccola chiesa dedicata ai Santi Carpoforo e Brigida.

Insomma, volevo solo farvi sentire questa festa un po’ più nostra, e allontanare qualsiasi inibizione dai festeggiamenti!

di Giulia Cattoni

In copertina: Everyone’s irish on March 17th ✤ © Fabrizio Sciami
Nel testo: 2015 St. Patrick’s Day Parade San Francisco © Mark; Irish pub – Galway © vavva_92

 

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