SCARICA, CREA E CONDIVIDI: LE AUDIOGUIDE SONO SOCIAL

Occhiali in testa, felpa legata in vita, macchina fotografica al collo, guida aperta con un dito che tiene il segno in una mano e smartphone e mappa per orientarsi nell’altra. In quanti sognano già di trovarsi in queste scomode condizioni? Ma non sarebbe più pratico avere le mani libere? Quest’anno potreste provare una nuova app: Audioplayce, un social marketplace in cui vengono raccolte le audioguide di tutto il mondo che si possono poi scaricare sullo smartphone a seconda dell’itinerario programmato.

Alcune audioguide sono free, altre a pagamento e possono essere relative a punti di interesse o a veri e propri itinerari da seguire. Dove sta la comodità? Le guide non sono dei semplici file audio: le informazioni sono geolocalizzate così che l’applicazione possa riconoscere dove vi trovate e “parlarvi” nel momento esatto, quando siete nei pressi dei luoghi che vengono descritti.
Ma Audioplayce non sarebbe così interessante se non avesse anche la componente “social”. Accedendo e registrandosi alla piattaforma ci si crea un profilo personale attraverso il quale condividere i propri viaggi, organizzare le audioguide selezionate in valigie e prendere spunto e confrontarsi con quelle di altri utenti registrati. Inoltre, oltre che cercare e scaricare le audioguide, è possibile anche caricarne altre, relative ai tuoi viaggi.

L’idea di AudioPlayce nasce dal desiderio di un italiano, Francesco Uberto, che, come lui stesso afferma, è andato oltre il concetto di “produzione di audioguide” trasformandolo in “diamo la possibilità a tutti di produrre audioguide” e “geolocalizziamole”. La potenzialità di guide audio geolocalizzate era stata percepita già nel 2011, anno in cui è stata fondata la società Playce s.r.l e durante il quale è avventuro lo sviluppo della piattaforma, compiuto da una società bresciana.

di Giulia Cattoni

Il sito è www.audioplayce.com e potete trovare l’app ricercandola con lo stesso nome dallo smartphone.
Pronti a partire con bagagli un po’ più leggeri?

In copertina: Ready to go © John Carlos Buen

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