IL PORTALE DEI CAMMINI

“Sempre più persone partono in viaggio cercando qualcosa in più di una semplice vacanza. L’Atlante dei Cammini è pensato per quei viaggiatori che desiderano vivere un’autentica esperienza nel nostro Paese, immergendosi a passo lento in quel patrimonio diffuso fatto di arte, buon cibo, paesaggio e spiritualità che costituisce il carattere originale e l’essenza dell’Italia”.

Dopo il 2016 Anno dei Cammini, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini presenta con queste parole il portale Cammini d’Italia, nato per valorizzare il ricco patrimonio composto dalla rete di Cammini – storici, naturalistici, culturali e religiosi – che, da nord a sud, attraversano il Paese rappresentando una fetta magari poco conosciuta ma fondamentale nell’offerta del turismo lento italiano. Il portale contiene l’Atlante dei Cammini d’Italia, che si configura come una rete di mobilità slow che promuove una nuova dimensione turistica incentrata sulla sensibilità ecologica, la conoscenza e la riscoperta di cibi a km 0, il risparmio energetico, e attenta anche alla personalizzazione del viaggio.

Al momento l’Atlante contiene circa 40 cammini, selezionati dal Comitato dei Cammini, un ente di coordinamento inter-istituzionale formato da MiBACT, Regioni e Provincie autonome, in base alle linee guida indicate dalla direttiva ministeriale, che definisce i Cammini “itinerari culturali di particolare rilievo europeo e/o nazionale, percorribili a piedi o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, e che rappresentano una modalità di fruizione del patrimonio naturale e culturale diffuso, nonché una occasione di valorizzazione degli attrattori naturali, culturali e dei territori interessati”.

Un progetto che ha portato, per la prima volta, una nuova visione di insieme che individua le opportunità presenti in tutta il Paese, permettendo soprattutto di comprendere le connessioni tra i percorsi con nuove modalità di percorribilità dei territori attraversati. E un progetto collaborativo: sono infatti Regioni e Province autonome gli enti preposti a proporre l’inserimento di nuovi Cammini nell’Atlante, ma “l’ultima parola” spetta al Comitato. Infine, un progetto che si inserisce in un quadro ben più ampio: l’implementazione e lo sviluppo di nuovi modelli di fruizione e gestione sostenibile garantiranno e favoriranno l’integrazione ambientale-paesaggistica, con attività agricole, artigianali e turistico-culturali del sistema Paese, così come indicato nel Piano Strategico del Turismo 2017-2022.

In copertina: walking © David McDermott

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