ECOTURISTA, COME TI INFORMI?

Gli eco-turisti non sono più di un’élite speciale. Chi per moda, chi per consolidata e genuina passione, sempre di più sono gli italiani che dichiarano i essere attenti, di informarsi e, quando possibile di scegliere di trascorrere le proprie vacanze nel rispetto della natura.
I dati presi in esame vengono dal rapporto presentato nei giorni scorsi alla BIT di Milano intitolato “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo”, realizzato dalla Fondazione UniVerde e IPR Marketing.

Quanta attenzione si pone all’ambiente quando si tratta di scegliere dove passare le proprie vacanze?
Il 45% degli intervistati sostiene di informarsi sul livello di attenzione che una struttura ha per l’ambiente prima di sceglierla. Una volta ricevute tutte le informazioni necessarie, il 6% giudica questo aspetto prioritario e determinante nella scelta finale, mentre il 31% afferma di dare sempre maggiore importanza all’aspetto economico, ovvero non rinuncerebbe a un’offerta che gli farebbe risparmiare. Tuttavia, un buon 48% si ritiene disponibile a pagare un po’ di più (tra il 10% e il 20%) a patto di avere delle garanzie sul rispetto dell’ambiente.Ecoturisti infografica (2)

Dove gli italiani cercano tutte queste informazioni?
Drastico calo per tv, giornali e riviste specializzare che rimangono agganciate ad un 11% perdendo due punti dal 2014 e ben lontane dalla percentuale del 2013 pari al 30%. Diminuisce nettamente anche la percentuale delle persone che decidono di informarsi direttamente passando dal 24% al 15%*. Nonostante internet rimanga il mezzo di informazione indiscusso con il 73% delle preferenze, perde punti rispetto all’anno precedente (88%) in favore di informazioni forse meno puntuali di cui ci fidiamo di più: i preziosi pareri di amici e conoscenti. Secondo i dati, infatti, ci si affida sempre di più al “passaparola” che, partendo dal 24% del 2014, raggiunge quota 34%.Ecoturisti infografica (3)

Un conto è dove ci si informa riguardo le strutture, un altro quali mezzi di informazione si scelgono nel momento in cui il viaggio ecoturistico lo si deve pianificare. Anche se in realtà le tendenze non cambiano poi molto.
Drastico calo per tv, giornali e riviste così come per gli uffici del turismo (che passano rispettivamente dal 15% al 9% e dal 15% al 6%). Diminuiscono anche le persone che si informano direttamente in loco (dal 15% all’ 11%).
Anche qui internet perde qualche punto passando dal 76% al 71% mentre quasi raddoppia chi ritiene di affidarsi passaparola di amici e conoscenti, un gruppo che sfiora il 40%.

La tendenza ad affidarsi ai giudizi e alle critiche delle “persone come noi” si nota anche quando si analizzano le abitudini on-line: quali sono i siti che si preferisce consultare per organizzare un soggiorno rispettoso dell’ambiente?
Primo posto per i siti come Trip advisor o Booking la cui percentuale cresce fino al 49%; raddoppia la fiducia verso i social network che passano dal 4% al 10%. Guadagnano due punti i siti istituzionali che raggiungono il 10% mentre perdono un punto i blog e i forum. Calo piuttosto netto per motori di ricerca tradizionali che rimangono comunque al secondo posto passando dal 67% al 42%. In discesa anche i siti specifici di viaggi e turismo ora al 35%, ma sempre al terzo posto.Ecoturisti infografica (4)Cosa ci dicono tutti questi numeri? Di certo qualche cosa che avevamo percepito e di cui ora abbiamo ricevuto conferma. I viaggiatori non fanno altro che usare i canali che, secondo il loro giudizio, possono “garantire” l’esperienza che vogliono vivere: autentica e con il miglior rapporto qualità – prezzo. Sono dunque molto interessati a sapere cosa pensano le persone di cui più si fidano: amici, parenti, colleghi.

Ma torniamo al passaparola, reale o virtuale.
In particolare, sono i viaggiatori più giovani a farsi influenzare maggiormente dalle recensioni online e modificare i propri piani di viaggio conseguentemente. Se un amico racconta la sua esperienza di vacanza sul suo profilo Facebook ci sarà sicuramente da fidarsi!
Gli utenti di solito cercano recensioni genuine di clienti reali che parlano di esperienze di prima mano, opinioni oggettive che siano ampie e approfondite e, generalmente, si fidano anche quando provengono da utenti reali ma che non conoscono. Le ricerche mostrano infatti che le recensioni gestite da terze parti indipendenti sono credibili più del triplo di quelle fornite direttamente dal brand.
E sull’onda di questo fatto sono nati fior fior di Travel Blogger, gente che fa del viaggio e della divulgazione delle sue impressioni il suo lavoro. Mai sentito parlare di Storytelling? Ma questa è un’altra storia.

di Giulia Cattoni

In copertina: Guarda do Embaú, Santa Catarina, Brasil © Rodrigo Soldon

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