GOOGLE GLASS. LA PRIMA A MILANO

“Glass, google: who’s the president of Italia?” “Occhiali, cercate in Google: chi è il Presidente dell’Italia?”. E i Google Glass, esempio della nuova frontiera virtuale si bloccano. “No answer”, “Nessuna risposta”. Che sentano anche loro il rumore del caos della politica di casa nostra?Rewind. Occhiali, googlate: il McDonald’s più vicino. E qui, i glass americani non falliscono.

Presentati ieri da un testimonial di eccezione, Julian Beltran, spagnolo, uno degli sviluppatori Google, allo spazio “Presso” di via Paolo Sarpi a Milano, in occasione del brindisi natalizio del progetto “Meet the media guru”, i Glass hanno destato l’interesse stupito dei presenti che in religiosa fila hanno aspettato il loro turno per indossare l’ultima trovata Google.

“I Glass non sono ancora perfetti” – ha chiarito Beltran – “l’opera di miglioramento continua”. Intanto gli occhiali capiscono solo l’inglese, con inflessione americana, tra l’altro. Un po’ dura per i presenti che hanno cercato di americanizzare la loro pronuncia di “twitter”, per “cinguettare” una foto fatta con i Glass.

google glass2

Non ancora perfetti ma “più intelligenti di Siri”, ha sottolineato Beltran, che ha poi spiegato come i Google Glass percepiscano i movimenti della testa di chi li indossa e dà loro un comando, evitando così il sovrapporsi di voci diverse che notoriamente mette in confusione i circuiti di Siri. Direzioni stradali, mappe, foto, video, notizie, traduzioni in tempo reale. I Glass possono tutto questo, con un solo movimento della testa, un comando vocale e una piccola pressione sull’asticella laterale.

Beltran sostiene che si possa anche guidare con i Glass. I presenti storcono un po’ il naso, troppi movimenti della testa e la concentrazione passa in secondo piano. Pensate di avere fisso davanti agli occhi lo schermo di un grande smartphone, con luci e scritte. Più facile perdersi seguendo le luci dei Glass che fermarsi al rosso del semaforo. Forse per guidare serve ancora qualche lieve modifica, magari un tasto off sul volante dell’auto.

“Glass, google: come si dice ‘ti amo’ in tedesco?”. “Ich liebe dich”. Anche i Glass lo troveranno cacofonico?

di Elena Roda

In copertina Google Glass  © Ted Eytan

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