LA RICARICA DEI VEICOLI ELETTRICI

Oltre ai veicoli, parlando di elettrico, non possiamo non fare riferimento alle modalità di ricarica. Abbiamo parlato con Riccardo Todaro, installatore autorizzato Schneider Electric.

Il 14 marzo febbraio escono gli incentivi per l’acquisto dell’elettrico. Ma in fatto di colonnine di ricarica come siamo messi?
Per quanto riguarda la parte privata, per una persona che acquista l’elettrico ora la maggior parte della case automobilistiche propongono l’installazione diretta di una postazione domestica. Ritengo che questa sia una soluzione ottima. La Renault ad esempio propone una partnership con Schneider Electric e propone al cliente un gruppo di installatori di zona affiliati. Discorso un po’ più ostico, invece, per le colonnine come rete di ricarica a livello proprio pubblico”.

Perché ce ne sono poche?
Da quello che vedo io, nella mia zona, il lecchese, sì ce ne sono poche. Magari nelle grandi città il discorso è diverso ma comunque rispetto agli altri centri europei siamo molto arretrati. Proponendo l’acquisto di un veicolo elettrico bisognerebbe proporre anche una struttura di ricarica”.

Parliamo di soldi. Quanto costa la colonnina in casa? A livello di costi? Quanto costa la colonnina in casa?
Mediamente come postazione in sé il costo è relativamente basso. Con meno di mille euro si ha una colonnina da 3 kW e in 6-8 ore si può ricaricare la macchina. Con un impianto da 3 kW e altre necessità di utilizzo domestiche, è anche possibile programmare che la macchina vada in ricarica da mezzanotte fino al mattino. Con le partnership case automobilistiche-installatori, sul prezzo del mezzo viene proposto un pacchetto. Acquistato il mezzo, l’installatore abilitato monta la colonnina, con un lavoro certificato a norma di legge. Ora ci sono colonnine che soddisfano diverse esigenze”.

Il problema potrebbe sorgere per chi non ha il box…
Ora la gamma di prodotti è abbastanza ampia quindi, oltre all’installazione a muro, possiamo avere colonnine a livello condominiale o stazioni di ricarica aziendali. Per mezzo di un software, quelle aziendali possono anche colloquiare tra di loro e possono essere sincronizzate da remoto. Una proposta ora è quella di installare colonnine nei centri commerciali. L’utente arriva, appoggia la card e mentre fa la spesa ricarica la macchina, magari anche utilizzando la raccolta di punti del supermercato. Un’azienda ha addirittura pensato a colonnine con plexiglass frontale che può essere rimosso per inserire la pubblicità. Ora bisogna solo attendere che queste soluzioni siano messe in pratica”.

Le amministrazioni locali come si stanno organizzando in tal senso?
Da quel che sembra non ci sono ancora comuni che si sono organizzati per lavorare insieme per sviluppare queste strutture. In più le amministrazioni comunali o non hanno soldi o, quelli che hanno, non possono utilizzarli per questo tipo di progetto. Evidentemente hanno altre priorità. Per lo sviluppo dell’elettrico si tratta anche di una filosofia di vita. Magari in Italia noi compriamo il veicolo perché abbiamo gli incentivi, negli altri Paesi forse lo comprano a prescindere”.

di Elena Roda

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