INCENTIVI: L’EDITORIALE

Li abbiamo attesi per lunghi mesi. Li aspettavamo per il primo gennaio 2013. Sono arrivati un po’ in ritardo ma meglio tardi che mai. Sono gli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni e elettrici che saranno attivi da domani, 14 marzo, alle 9 del mattino. La conferma è arrivata alla redazione di Urbano Creativo il 13 febbraio scorso direttamente dal Ministero dello Sviluppo Economico dopo insistenti richieste. Nella giungla mediatica tutti sembravano un po’ persi: quando escono, sono già usciti, aspettiamo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Persi i media, ignaro anche il Ministero. Le nostre telefonate hanno chiarito tutto: 14 marzo e 14 marzo sia.
Pronti. La corsa all’incentivo è ai blocchi di partenza. Domattina alle 9 lo sparo. Via per chi acquista e per i rivenditori. La normativa dice “120 milioni di euro per il triennio 2013-2015 per l’acquisto di veicoli ad alimentazioni alternative (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili, a idrogeno) con emissioni di anidride carbonica (CO2), allo scarico, non superiori a 120 g/km”. Da normativa l’impegno economico maggiore è rivolto a “veicoli aziendali e ad uso pubblico”. Poche risorse sembrerebbero quindi messe in campo per i veicoli privati. Il che si tradurrà in una corsa al “chi primo arriva meglio si accomoda”. Nel 2013 per i privati i fondi a disposizione saranno 4,5 milioni di euro con incentivi dai 2000 ai 5000 euro in base al quantitativo di CO2 emesso. Non molto ma già qualcosa in un Paese in cui l’elettrico latita e le postazioni di ricarica sono ancora troppo poche.
Per chi crede nell’elettrico e, grazie agli incentivi, vuole investire in un veicolo a zero emissioni, l’offerta è ampia. Se già nel 2012 il parco macchine era abbastanza fornito, le nuove uscite del 2013 danno nuova linfa al mercato per tutte le esigenze, i gusti e il range di prezzi. La Renault, ad esempio, offre una vasta gamma zero emission, dalla due posti modello smart, al furgoncino, alla berlina.
Ma quando si parla di elettrico non si parla solo di veicoli. Elemento fondamentale sono infatti le colonnine di ricarica. Private, a casa, in condivisione o pubbliche. L’offerta è ampia, la diffusione ancora poca. Intanto le società elettriche hanno stretto accordi con le case automobilistiche per un’offerta auto-colonnine. Nelle Marche è nata una joint venture tutta italiana, l’I MOVING, tra un’azienda di produzione di veicoli elettrici e una di infrastrutture per la ricarica.
Se voglio acquistare un veicolo elettrico con gli incentivi come devo fare quindi? Il Ministero dello Sviluppo Economico ha creato un sito rivolto a pubblico e rivenditori con informazioni, dati, normativa e approfondimenti per ricevere i contributi. Pronti ai blocchi di partenza. 14/03/13 ore 9.00. La rivoluzione elettrica è partita (?).

di Elena Roda

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