TOGETHER! THE NEW ARCHITECTURE OF THE COLLECTIVE

La scarsità e i prezzi immobiliari che schizzano alle stelle, le idee convenzionali di sviluppo abitativo che si dimostrano incapaci di soddisfare le esigenze: la risposta a queste sfide è stata una rivoluzione silenziosa nell’architettura contemporanea, verso la costruzione e la vita collettiva.

La mostra “Together! The new architecture of collective“, fino al 10 settembre al Vitra Design Museum di Weil am Rhein, sul confine tra Germania e Svizzera, affronta questo fenomeno globale presentando gli esempi più innovativi, una vasta gamma di progetti di costruzione e vita collettiva provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti e una panoramica storica che dimostra che l’idea di collettività è stata un tema ricorrente nella storia dell’architettura.

Apre la mostra proprio la carrellata storica, che dimostra come queste idee, a loro tempo legate ai cambiamenti sociali in atto, siano ancora attuali, dato che molte persone vivono al di fuori del nucleo familiare convenzionale; per molti, l’abitare collettivo potrebbe essere una soluzione all’isolamento della vita urbana.
Dopo la storia, si entra in una finta città, costituita da 21 modellini a larga scala la propulsione innovativa nell’architettura collettiva si estenda anche ai principi fondamentali come volume e materiali: le risorse limitate e le sfide specifiche che gli architetti affrontano danno origine ad un’estetica unica. Il contesto della città immaginaria mostra inoltre che in molti di questi progetti i confini tra spazio abitativo e spazio urbano, tra sfera privata e pubblica sono labili. Il visitatore stesso, poi, può sperimentare l’esperienza degli spazi pubblici e privati di questo modello abitativo entrando in un modello di appartamento a grandezza naturale. L’installazione è completata da una serie di fotografie appositamente realizzate da Daniel Burchard, che documentano scene di vita quotidiana in otto progetti di abitare collettivo. Ciò dimostra che i nuovi collettivi emergono come laboratori sociali, non da ultimo perché la digitalizzazione dà luogo a nuove possibilità di vita e organizzazione del lavoro.

In che modo la nuova architettura funziona in termini economici, quali nuove sfide implica, e come si possono effettivamente realizzare forme abitative innovative? La risposta a queste domande si trova nei casi studio presentati: Sargfabrik a Vienna, Zwicky-Süd a Zurigo, La Borda a Barcellona, R50 a Berlino, Apartments with a Small Restaurant a Tokyo.

“Together! The new architecture of the collective” mostra come queste idee stiano cambiando il modo in cui abitanti e architetti insieme concepiscono nuove forme di vita che, al di là delle esigenze individuali, rispondono ad una questione centrale del nostro tempo: come vogliamo vivere insieme in futuro?

In  copertina: Vitra Haus © Mariano Mantel

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