TETTI VERDI PER LA BIODIVERSITA’. L’ESPERIENZA CANADESE

Un “green roof” per favorire la biodiversità. Questa l’ultima sfida della città canadese di Toronto che pochi giorni fa ha pubblicato una guida all’utilizzo e ai benefici dei tetti verdi urbani con uno specifico focus: creazione di un habitat per specie diverse e protezione dell’ecosistema.
Unica nel suo genere, la metropoli sul lago Ontario può vantare il riconoscimento come prima città in Nordamerica dove i tetti verdi sono disciplinati e devono attenersi a una regolamentazione ben precisa che ne stabilisce le regole di utilizzo e, da oggi, unica metropoli nordamericana attenta al mantenimento della biodiversità e protezione dell’ecosistema grazie a una spinta forte verso i “green roofs”.
La città è da tempo impegnata in una politica green che ha già dato importanti risultati. Tetti verdi, politiche per la costruzione dei nuovi edifici, piano di azione in materia di trasporto pubblico. Un sistema che, nonostante le problematicità legate a una metropoli dove, nella sola area cittadina, vivono 2,8 milioni di persone, ha creato un circolo virtuoso e sta interessando sempre più cittadini. Se i dati di uno studio commissionato nel 2004 dall’amministrazione comunale alla Ryerson University dicono che l’implementazione di tetti verdi ridurrebbe la temperatura di 0,5/2 gradi e che si risparmierebbero 12 milioni di dollari per il raffreddamento degli edifici in estate, gli esempi cittadini testimoniano il buon interesse degli utenti con opere di spessore come i 704 m² di tetto coperti da 52 tipi diversi di erbe, fiori e piante di una compagnia privata a nordest della città e i 4000 m² verdi sul tetto di un ufficio comunale nel centro cittadino.
I tetti verdi sono fondamentali per il nostro ambiente”, ci ha raccontato Jane Welsh, project manager del piano di sviluppo ambientale dell’amministrazione comunale, che abbiamo incontrato a Toronto. “Questo perché viviamo in un territorio dove le temperature sono estreme, con estati bollenti e inverni gelidi. I tetti verdi possono aiutare a mitigare l’effetto domino creato da un utilizzo esagerato di aria condizionata e riscaldamento che creano nuovo inquinamento. La nostra politica è quella di andare verso la costruzione di edifici sempre più attenti e che prevedano nei loro progetti la creazione di tetti verdi”, ha concluso Jane Welsh.
Non solo come scudo contro le calde estati e i freddi inverni ma anche come strumento di raccolta dell’acqua piovana, opportunità di produzione di cibo a chilometro zero e abbellimento della città. Questi i benefici dei tetti di piante e fiori che, a partire da questi giorni, diventano anche i custodi della biodiversità in città. Le nuove linee guida per i tetti presentano una lista delle piante da utilizzare, idee per creare un habitat favorevole a specifiche specie e strategie per sviluppare ecozone che permettano uno svolta verso la biodiversità in tutto l’ecosistema urbano.

di Elena Roda

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