SOCIAL SCHOOL

La scuola va in rete. Non è la nuova riforma del Ministero dell’Istruzione ma l’iniziativa dell’Istituto Comprensivo di Sassello, un piccolo paese della Liguria. Qui andare a scuola non è mai stato semplice per i giovani della zona. La geografia del territorio, infatti, ha sempre reso difficili sia gli spostamenti che le comunicazioni.
Da qui nasce allora l’idea di ripensare il modello d’istruzione e di renderlo “a portata di tutti”, collegando le scuole via internet e dando la possibilità agli studenti di seguire le lezioni sul web senza doversi spostare da una sede all’altra.
Quello di Sassello è un esempio di come una città possa diventare una Smart City, grazie proprio all’utilizzo delle nuove tecnologie e all’impegno delle istituzioni.
Per conoscere meglio il progetto abbiamo parlato con Lia Zunino, dirigente scolastico dell’IC Sassello.

Com’è nata l’idea della “Scuola in rete”
“Il Progetto “Scuole  in rete” nasce dall’esperienza dell’Istituto Comprensivo di Sassello che si estende sui Comuni di Sassello, Giusvalla, Mioglia, Pontinvrea, Stella e Urbe, appartenenti all’area nord est della Provincia di Savona. In tale contesto, reso difficoltoso dalle distanze e dall’orografia del territorio, è stato necessario disporre di una efficiente interconnessione tra le sedi scolastiche, a supporto sia dell’attività didattica che dell’attività amministrativa”.

“Da tale necessità sono scaturiti:
L’allacciamento in banda larga delle sedi scolastiche di Sassello, Mioglia, Stella e Urbe e, successivamente, alle sedi di Pontinvrea e Giusvalla, tramite lo sviluppo della rete wireless, oltre che una rete VPN che permette di comunicare in modo veloce e condividere le risorse (anche con lo strumento della videoconferenza)”.

Chi coinvolge e quanto durerà la sperimentazione del progetto?
“Attualmente il modello dell’Istituto Comprensivo di Sassello è stato implementato da Regione Liguria su altri tre Istituti Comprensivi: Masone (GE) Pieve di Teco (IM) e Follo (SP).
La sperimentazione è iniziata nell’anno 2010, ma le risorse infrastrutturali sono state messe in opera solo alla fine del 2011; quindi la sperimentazione avviata durerà almeno due anni. Regione Liguria ha in programma di allargare il “modello” degli Istituti Comprensivi sperimentali ad altre scuole liguri”.

Quanto è importante per le vostre scuole l’utilizzo delle tecnologie digitali?
“L’utilizzo delle tecnologie digitali è importantissimo per le nostre scuole per diversi motivi: 

  • Per velocizzare le comunicazioni a livello didattico e amministrativo;
  • Per ridurre le spese (es. utilizzando la rete WPN e l’interconnessione VoIP  esistente tra le sedi scolastiche si comunica telefonicamente in modo gratuito); 
  • Facilitare l’apprendimento dei ragazzi e renderlo più motivante;
  • Realizzare l’educazione a distanza”.

Come potranno utilizzare i nuovi strumenti  studenti e insegnanti?
“Insegnanti e studenti utilizzeranno gli strumenti a disposizione nelle lezioni a distanza tra una sede scolastica e l’altra per condividere risorse didattiche, senza spostamenti”.

Qual è la sua opinione riguardo all’introduzione e all’utilizzo della rete /Internet nella didattica e nelle scuole in generale?
“La rete e Internet sono attualmente strumenti potentissimi, ma al tempo stesso “potenzialmente pericolosi”. Sta alla scuola guidare i ragazzi ad un loro uso consapevole, ad esempio, tramite percorsi didattici mirati, che consentano ai ragazzi stessi di imparare ad organizzare il loro pensiero e sviluppare il pensiero creativo”.

di Matteo Arnaboldi

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