QUALITÀ DELLA VITA: VOGLIA DI SMART PLAYGROUND

Sempre più le città italiane si adoperano per diventare “smart” considerando, in ogni nuova progettazione e riqualificazione di aree dismesse, che qualità della vita e ambiente sono i principi cardine da tenere presenti. Si cerca di insegnare l’amore e la conoscenza del territorio di appartenenza anche sui banchi scolastici, ma raramente in Italia si considera il parco giochi (il luogo dove il bambino apprende le prime fondamentali esperienze di vita attraverso il gioco) un luogo dove è possibile insegnare e stimolare conoscenza e sentimenti.

Cesenatico - parco giochi

Una bella area giochi sul lungomare di Cesenatico

Scivoli, altalene, dondoli e castelli non dovrebbero essere posizionati in un’area al solo scopo di donare al bambino un’occasione di svago e di movimento. La progettazione di un’area giochi, per potersi definire “smart”, dovrebbe piuttosto considerare che queste strutture possono aiutare il bambino nella crescita, divenendo occasione di apprendimento e di relazione.
All’estero lo hanno capito e si moltiplicano i casi di smart playground. Andiamo a New York dove lo scorso ottobre è stato inaugurato un parco giochi interamente costruito con gli alberi abbattuti dall’uragano Sandy (Prospect Park di Donald e Barbara Zucker). Oppure in Olanda dove esistono playground costruiti riciclando pale eoliche dismesse (come il Wikado playground a Rotterdam).

Nel mio viaggio tra i parco giochi d’Italia (che racconto nel mio blog) ho trovato pochi esempi meritevoli di nota dal punto di vista della sostenibilità e dell’originalità, piuttosto molte aree banali e standardizzate, tutte uguali da nord a sud.
Il mio blog, oltre a fornire informazioni sulla posizione e dotazione di queste aree (informazioni utili a chi visita il nostro Paese con bambini al seguito) vuole anche fare luce sul parco giochi affinché una città, per essere definita “smart”, debba presentare anche in questo spazio attenzione verso forme di sostenibilità ambientale e sociale.

Un parco giochi a Pavia. L'area appare abbandonata e poco curata

Un parco giochi a Pavia. L’area appare abbandonata e poco curata

Dedicando una maggiore attenzione alla progettazione di queste aree si potrebbero realizzare spazi più stimolanti e accattivanti agli occhi dei piccoli che qui chiederanno di andare a giocare, all’aria aperta, insieme agli altri, in spazi sicuri e sempre disponibili.
Se avete aree giochi da raccontarmi, opinioni da condividere sul tema parco giochi, segnalazioni che possono risultare utili a questa mia mappatura dei parchi giochi d’Italia mi trovate su Twitter (@playgroundmary) e su Facebook  (playgroundaroundthecorner).

di Mary Franzoni 

In copertina e nel testo: Parchi © Mary Franzoni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *