L’#EXPOTTIMISTA E IL #DOPOEXPO2015

A seguito della conferenza stampa del Premier Matteo Renzi del 10 novembre 2015, relativa alle sorti dell’Area Expo2015, molti sono gli interrogativi senza risposta. Per poter comprendere meglio quali sono le idee e i progetti del #DopoExpo, Urbano Creativo ha intervistato un importante attore dell’Esposizione Universale, che con le sue competenze e professionalità, cerca di farci comprendere al meglio i punti di vista attuali nel mondo dell’innovazione e della ricerca.

Giacomo Biraghi, esperto internazionale di strategie urbane ed #expottimista per eccellenza, sostiene che non si possa più parlare di #Expo2015, in quanto evento ormai terminato e concluso, con la Celebrazione di Chiusura del 31 ottobre. È la stessa temporaneità che rende Expo un evento mondiale d’ eccezione e di grande interesse. Ad oggi – sostiene Biraghi – bisogna parlare solamente di #DopoExpo.

Il discorso del Premier Renzi, è considerato dall’expottimista una scintilla iniziale, che coinvolge solo il 7% del sito Expo, ma che riuscirà ad  innescare insieme al Governo e alle aziende presenti sul territorio, una serie di progetti ulteriori con fondamenta importanti nel restante 93% dello spazio di #Milano2040,  come l’innovazione, la tecnologia e l’agrofood. Saranno proprio le aziende del luogo a dover intervenire sull’area, in quanto la sfida del #DopoExpo riguarda – secondo Biraghi –  principalmente la Lombardia; il luogo infatti si trova in un punto strategico, collegato con il Nord Europa e con i centri di maggior influenza del nord-ovest italiano.

L’incertezza per l’esperto di città, ricade sulla concretizzazione di un progetto a breve termine: la prova di oggi è riuscire a conciliare un piano di lavoro immediato con uno a lungo termine, come nel caso di #Milano2040; difficile sarà dunque stabilire fin da subito un piano operativo efficace, che non comporti un’abbandono momentaneo della zona d’interesse nazionale.

Biraghi conferma inoltre l’impossibilità di conoscenza del futuro dell’Italia –  precisata durante la conferenza stampa dallo stesso Renzi –   sostenendo che al momento i  progressi non possono essere previsti, stabilendo come data di realizzazione di un progetto milanese intorno al 2022, anno in cui, solo allora, l’Area Expo potrà avere un ruolo di tutto rispetto a livello mondiale.

 In copertina: Expo Milano 2015 © John Solaro (sooolaro)

 

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