LE STRADE DEL FUTURO

Daan Roosegaarde, classe 79, nato a Nieuwkoop nei Paesi Bassi, è un artista e innovatore che ha acquisito una certa fama a livello internazionale per la creazione progetti di social design concepiti per esplorare e reinterpretare la relazione tra le persone, la tecnologia e lo spazio. Ha il suo laboratorio di progettazione in Olanda e la sede del suo team di progettisti e ingegneri a Shanghai.

Roosegaarde è nella top 5 della Sustainable Trouw 100 (Trouw è un importante quotidiano Olandese) come uno dei più influenti progettisti in Olanda.
I suoi progetti vanno dalla moda all’architettura: vestiti hi-tech, installazioni interattive, progetti di design in cui spettatore e spazio reagiscono in sinergia.
Non solo idee lungimiranti e bei progetti: il futuro che Daan immagina da qualche parte è già realtà.

Molti progetti riguardano la mobilità è l’approccio innovativo che contraddistingue Roosegaarde è spostare l’attenzione dalla trasformazione tecnologica del veicolo alla riprogettazione dell’ambiente stradale.
Van Gogh, ad esempio, è il nome che è stato dato alla pista ciclabile aperta al pubblico da un anno e composta da milioni di pietre scintillanti che si ispirano al dipinto del pittore olandese “Notte stellata”. Il percorso ciclabile è stato inaugurato lo scorso 13 novembre ed è stato progettato in occasione del “Van Gogh 2015 International Theme Year” . Il percorso unisce la casa di famiglia in cui nacque Van Gogh al paese di Nuenen aggiungendo alla pista ciclabile un nuovo tratto fatto di 50mila sassolini scintillanti incastonati nel tracciato in grado di immagazzinare energia solare di giorno per poi, di notte, risplendere imitando il famoso quadro. “Tecno-poesia”, per dirla con le parole di Daan.

Un’altro progetto è quello delle Smart Highway, strade interattive, sostenibili e futuristiche. A diventare intelligenti sono le linee di segnaletica orizzontale: le cosiddette Glowing Lines sono tracciate con un materiale incandescente che, interagendo con la luce e l’energia del traffico, permette loro di ricaricarsi durante il giorno per poi illuminarsi di notte per otto ore.
Insomma, l’idea è che le strade non abbiano bisogno di essere illuminate, ma si illuminino da sole. Questo metodo permette di risparmiare energia elettrica, diminuire l’inquinamento luminoso e rendere le strade più sicure.

Ma non finisce qui. Le autostrade intelligenti di Dann Roosegaard si distendono su un pavimento stradale interattivo e dinamico in grado di percepire la temperatura esterna e quella del suolo e di dare informazioni ai guidatori riguardo ad eventuali rischi. Clima freddo? Quando il termometro scende sotto lo zero, fiocchi di neve compariranno sul manto stradale per indicare il rischio ghiaccio e i rischi per la viabilità. Nel progetto è prevista, inoltre, l’introduzione di turbine eoliche per alimentare i sistemi di illuminazione e corsie dedicate per vetture elettriche che si possono ricaricare in modalità wireless durante il tragitto eliminando la necessità di fare sosta a causa della durata delle batterie.

La presenza e lo spostamento delle auto sarà rilevato da una fila di turbine eoliche poste sul ciglio della strada che calcoleranno quando illuminare la strada, giusto il tempo del passaggio della vettura.
E se il futuro è delle auto elettriche, Daan ha ideato una strada con “corsie di emergenza” composte da un particolare manto stradale in grado di ricaricare in wireless la batteria delle vetture, in caso di necessità, senza dover sostare.

Al progetto Intelligente Highway è stato assegnato il “Dutch Design Award, Accenture Innovation Award” e l’ INDEX Award 2013.

La prima autostrada smart è stata lanciata in Olanda: si chiama N329 e si trova nei pressi di Oss. Allacciamo le cinture, si parte!

di Giulia Cattoni

In copertina: Studio Roosegaarde © 2 Glowing Lines Roosegaarde

 

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