LA NEW YORK CHE RICICLA

New York diventa smart e meno sprecona. L’amministrazione Bloomberg ha annunciato il nuovo piano per l’umido. Non più scarti della cucina nel sacco della spazzatura ad aggravare e appesantire il carico verso le discariche dell’Ohio, della Pennsylvania e del South Carolina, dove i rifiuti della Big Apple vengono abbandonati. D’ora in poi le bucce, i noccioli, i filtri di tè e caffè e tutti gli scarti della cucina newyorkese finiranno nella compostiera.

Il piano Bloomberg cercherà di risanare le casse comunali con un risparmio, grazie al compostaggio dei rifiuti organici, stimato intorno ai 100 milioni di dollari all’anno: “Ogni anno mandiamo in discarica 1,2 milioni di tonnellate di cibo a un costo di circa 80 dollari a tonnellata”, ha affermato il sindaco Bloomberg lo scorso febbraio in un messaggio alla popolazione. “Questi rifiuti possono essere utilizzati come fertilizzante o convertiti in energia a un prezzo molto più basso. Questo è molto positivo per l’ambiente e per chi paga le tasse”.

La battaglia del sindaco Bloomberg, seppur agli inizi, ha già raccolto pareri favorevoli tra la popolazione. Bloomberg, in scadenza di mandato, può anche contare sul supporto dei prossimi candidati democratici alla carica di primo cittadino della metropoli statunitense.

Il piano, come annunciato dall’amministrazione, a breve metterà a disposizione della popolazione una struttura che permetterà il compostaggio di circa 100,000 tonnellate di umido, vale a dire circa il 10% dello scarto di cibo in città.

Per i primi tempi, di qui alla fine dell’anno, la differenziazione dell’umido verrà fatta su base volontaria, stimando circa un 5% di cittadini attivi in tal senso, mentre per i prossimi anni si ipotizza l’obbligo per tutti i newyorkesi alla raccolta differenziata, con una copertura totale entro il 2015 o il 2016.

Differenziazione dei rifiuti che a New York stenta a decollare con percentuali ancora troppo basse di cittadini “ricicloni”. Secondo i dati solamente il 15% dei rifiuti newyorkesi non vengono buttati in discarica, con un costo per la città, secondo i dati relativi al 2012, di 336 milioni di dollari.

di Elena Roda

In copertina New York, panorama

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