LA FORET BLANCHE

Dopo i lecci di Milano, i cedri di Losanna, i ciliegi di Nanjing, arriva il primo Bosco Verticale in Francia, nel Municipio di Villiers sur Marne, nel quadrante est dell’area metropolitana parigina. La Forêt Blanche – così si chiamerà la torre verde parigina – sarà firmata da Stefano Boeri, ideatore del concetto di bosco verticale: concetto che sta portando in tutto il mondo come risposta dell’architettura urbana al cambiamento climatico. Una “torre per alberi abitata da umani” che moltiplica il numero di alberi in città, demineralizzando le superfici urbane, e la biodiversità urbana, riduce l’inquinamento dell’ambiente urbano e i consumi energetici, configurandosi come un dispositivo anti-sprawl, un landmark urbano cangiante, un progetto di sopravvivenza ambientale per la città contemporanea. “In termini metaforici e concettuali, il Bosco Verticale può essere equiparato a un grande albero, del quale i balconi costituiscono i rami, l’insieme delle specie vegetali le foglie, il corpo centrale dell’edificio il tronco e i sistemi di approvvigionamento idrico le radici”, ha scritto Boeri in Un bosco verticale; Libretto di istruzioni per il prototipo di una città foresta, pubblicato nel 2015.

La Forêt Blanche sarà alta 54 metri, con strutture interamente in legno, e le sue facciate saranno ricoperte da 2000 alberi, arbusti e piante: l’equivalente di un ettaro di foresta, dieci volte la superficie del lotto su cui sorge. Ospiterà appartamenti residenziali nei piani alti, uffici e servizi commerciali nella parte inferiore, con un mix di terrazze e balconi sui quattro lati della torre. L’orientamento ad est e a ovest consentirà il passaggio della luce solare tutto il giorno, dotando gli appartamenti di illuminazione e ventilazione naturale e di un eccezionale panorama sul paesaggio del centro di Parigi. L’edificio si inserisce nel piano Balcon sur Paris, promosso dalla Compagnie de Phalsbourg sul sito Marne Europe – Villiers sur Marne e a sua volta parte di uno dei più grandi concorsi per lo sviluppo urbano promossi nell’area metropolitana parigina “Inventons la Métropole du Grand Paris”, che comprenderà altre 12 architetture tra cui La Cour Verte, un altro progetto di Boeri: un edificio a corte con un tetto che arriva fino a toccare il suolo e, al centro, un giardino pensile con un manto di 600 m2 piantati a graminacee.

La torre-bosco incarna la risposta a una necessità ecologica, un ruolo di responsabilità, un forte carattere identitario: per questi motivi sta diventando un’idea sempre più contagiosa, un modello riproducibile in molte declinazioni e in molte città.

In copertina: Bosco Verticale, Milano © Gaetano Virgallito

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