IN VIAGGIO VERSO LA COPENHAGEN DEL FUTURO. IN BICI

Centocinquantamila le persone che si spostano ogni giorno per andare al lavoro o a scuola con la bicicletta, un sistema di bici integrato con il trasporto pubblico, piste ciclabili all’avanguardia. Queste le caratteristiche della Copenhagen che pedala e che si prepara a diventare ancora più bike-friendly con un programma che prevede l’implementazione di nuovi servizi per la sicurezza e il benessere dei ciclisti della capitale danese. E’ il progetto PLUSnet che verrà completato nel 2025 e disegnerà una città a misura di ciclista e di pedone. “La nostra necessità è quella di soddisfare le esigenze dei nostri ciclisti. PLUSnet assicura un ripensamento qualitativo di strade, intersezioni pericolose e trafficate, e un servizio di manutenzione che permetterà a chi viaggia in bicicletta di muoversi con sicurezza e confort, nei tempi in cui preferisce”, dichiara Pia Preibisch Behrens, a capo del programma ciclistico della città di Copenhagen. Il punto di forza della capitale danese è pensare al ciclista come parte integrante del contesto urbano che si adatta e si costruisce intorno alla bicicletta. “I sistemi infrastrutturali della città devono essere pensati per assicurare spostamenti comodi, sicuri e veloci in bicicletta e devono permettere al ciclista di muoversi in uno spazio sicuro, su piste ciclabili ben collegate tra loro e con percorsi veloci adatti alle biciclette. La bici deve essere pensata come un mezzo di trasporto che non ha nulla da invidiare a automobili, bus e metropolitana. Per questo è necessario essere ambiziosi nei nostri obiettivi”, continua Pia Preibisch Behrens.
PLUSnet prevede l’incremento di sessantamila ciclisti sulle strade di Copenhagen entro il 2025, la creazione di nuovi percorsi sicuri e innovazioni per viaggi più confortevoli. Il piano d’azione si adatta alle famiglie con l’implementazione di nuovi parcheggi per biciclette con rimorchio per il trasporto dei bambini, soluzione adottata dal 17% delle famiglie della capitale. Attenzione rivolta anche ai ciclisti che vogliono fare shopping in bici, con un ripensamento delle vie commerciali e un incremento dei parcheggi nelle vicinanze dei negozi. PLUSnet si inserisce in un contesto di innovazione e priorità riservata al ciclista nello sviluppo urbanistico della città: “Sono due i punti cardine del nostro sistema: mettere il ciclista al primo posto e innovare. Noi sviluppiamo il nostro progetto chiedendo ai cittadini di Copenhagen quello di cui hanno bisogno e rispondiamo alle loro esigenze”, aggiunge Pia Preibisch Behrens.
Punto di forza di PLUSnet è l’utilizzo delle tecnologie al servizio della sicurezza e del confort in strada, come il sistema ITS (Intelligent Traffic System) che utilizza proiezioni di luci a LED sulla sede stradale per definire gli spazi riservati a bici, pedoni e mezzi pubblici. In base all’ora del giorno lo spazio riservato a biciclette, autovetture e persone che camminano si trasforma, ampliandosi o diminuendo in base alle proiezioni sul volume di traffico. Così nelle ore altamente trafficate del mattino, quando i ciclisti si muovono per andare al lavoro o a scuola, la carreggiata riservata ai pedoni si restringe a beneficio delle bici, mentre riacquista spazio durante la giornata quando le biciclette sono meno. Il progetto pilota ITS è in via di implementazione, con conclusione prevista nel 2013, provando a definire, attraverso le luci LED, spazi riservati alla fermata degli autobus. Tecnologie innovative sono messe al servizio anche dei pendolari che si muovono in bicicletta su grandi distanze. PLUSnet prevede infatti lo sviluppo di soluzioni intelligenti di gestione del traffico, con strade veloci per ciclisti che arrivano da fuori città e sistemi di onda verde per i ciclisti che si muovono in gruppo.
La città di Copenhagen punta molto anche sull’integrazione di bicicletta e trasporto pubblico, con lo sviluppo di un nuovo sistema di bike-sharing: “Abbiamo avviato una collaborazione con enti di trasporto pubblico e nel 2013 avvieremo un progetto di bike-sharing gestito dalla società ferroviaria. Le biciclette saranno posizionate fuori dalle stazioni così da permettere ai pendolari di utilizzare il mezzo pubblico e poi la bicicletta fino al punto di arrivo”, spiega Pia Preibisch Behrens. Una soluzione questa che può essere vista come una risposta al problema dell’ultimo miglio, con l’utilizzo della bici per completare il proprio viaggio da casa al lavoro e viceversa.
I prossimi anni saranno importanti per lo sviluppo di PLUSnet e per la città di Copenhagen, designata capitale europea verde 2014. La capitale danese si sta preparando all’evento con la creazione di spazi di condivisione per discutere e condividere idee verdi e nuovi progetti di sostenibilità e innovazione.

 di Elena Roda

2 thoughts on “IN VIAGGIO VERSO LA COPENHAGEN DEL FUTURO. IN BICI

  1. Questa sembra essere davvero una valida via per coniugare tecnologia, progettualità, visione prospettica dello sviluppo futuro, in modo ecologico ed estremamente intelligente e sensibile. Da noi quale amministrazione comunale aveva mai pensato a “corsie elastiche” illuminate a led, in funzione dei flussi di traffico veicolare, ciclistico e pedonale? O di “onda verde” per i ciclcisti che si muovono in gruppo? Forse, il problema di base, è che in Italia noi consideriamo ancora l’auto uno status symbol, da sfoggiare come se fosse una “protesi” del nostro ego smisurato ed individualistico, da esibire in tutti i modi per compensare chissà cosa … E poi, pensiamo solo ad un piccolo particolare: qualcuno sa quante multe sono state elevate in Italia per sosta di veicoli con motore acceso? (v. Art. 157 C.d.S.). Estate e inverno suv e utilitarie tutte a motore acceso (sia per il caldo, sia per il freddo) …
    Purtroppo siamo individualisti anche in bicicletta … troppi i ciclisti che attraversano con il semforo rosso … e questo la dice lunga. Qui è il popolo che deve essere prima educato!

    • Caro Bruno, grazie per il commento al nostro articolo e per le tue riflessioni..
      Speriamo che la diffusione della conoscenza e delle buone pratiche, obiettivo che ci prefiggiamo con il nostro magazine, possa contribuire a far crescere anche nel nostro paese la cultura della sostenibilità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *