HELSINKI: PARTECIPAZIONE E INFRASTRUTTURE VERDI

In questa puntata di “Tesi” ospitiamo il lavoro di dottorato di MAija Faehle, ricercatrice presso l’Università di Helsinki, dedicato alla progettazione partecipata delle infrastrutture verdi urbane.

Parlando di infrastrutture verdi urbane ci si riferisce a una rete di aree e elementi naturali all’interno di una regione urbana, partendo dai relativi ecosistemi naturali fino alle strutture artificiali come i parchi. Questa infrastruttura prende forma attraverso un processo decisionale e di pianificazione riguardo all’uso, alla gestione e allo sviluppo territoriale. In Finlandia il coinvolgimento dei residenti in questi processi di pianificazione è una consuetudine richiesta anche dalla legislazione. In questa tipologia di progetti, i residenti e tutti gli stakeholder coinvolti sono chiamati a partecipare in prima persona alla pianificazione e ai processi decisionali, con lo scopo di dire la propria sul contenuto del piano. Tuttavia, dal momento che il ruolo dei cittadini non è ben definito, questa collaborazione non è del tutto efficiente né per i pianificatori né per i residenti. Nel contesto delle infrastrutture green, a questo proposito un ruolo di primo piano è affidato alla competenza in materia ambientale.

Questa tesi sviluppa i metodi di valutazione e i processi di progettazione partecipata nella pianificazione nell’elaborazione di infrastrutture verdi urbane e dei relativi ecosistemi prodotti dal punto di vista del coinvolgimento dei cittadini e della loro esperienza. Nel 2007 sono stati raccolti dati nella regione metropolitana di Helsinki, attraverso interviste e un sondaggio.
Nelle interviste, 16 funzionari pubblici, 6 decisori, e 11 stakeholder, tra cui 8 membri di associazioni di residenti o ambientaliste, e 3 proprietari di terreni, hanno condiviso le loro esperienze e le loro opinioni sull’uso, la gestione e lo sviluppo delle aree naturali. Il sondaggio è stato inviato nel 2002 ai soggetti che avevano partecipato in progetti partecipati per la pianificazione forestale urbana a Helsinki nel periodo 1995-2002, ricevendo risposte da 33 autorità per la pianificazione, 43 altri enti, e 354 residenti.

I risultati si rivolgono a cinque grandi temi: 1) il bisogno di 2) qualità di un piano collaborativo, 3) la sua valutazione e progettazione, 4) sfide legate al modo di pensare, 5) modi di incrementare i vantaggi della collaborazione tra differenti punti di vista.
L’esigenza è stata specificata in base ai bisogni dei residenti e con il chiarimento del ruolo di tali input a livello normativo, strategico e operativo nel processo decisionale e di pianificazione. La qualità della pianificazione partecipata è stata affrontata con criteri vincenti per il processo collaborativo, legati ad aspetti qualitativi a livello sistemico. È stato sviluppato un quadro di criteri per scopi di valutazione e progettazione. I differenti punti di vista sono stati indirizzati attraverso lo sviluppo di una tipologia sulle modalità di valorizzazione dell’esperienza in relazione a questioni ecologiche combinate con i punti di vista dei cittadini. Modi per migliorare l’utilità dei processi collaborativi sono individuati sulla base dei risultati relativi ad altri quattro temi.

Il valore aggiunto della tesi di ricerca e progettazione pratica è l’insieme dei metodi sviluppati: la cornice per la valutazione e la progettazione di piani collaborativi, la tipologia dei bisogni per la partecipazione dei residenti e la tipologia dei modi di pensare la relazione tra l’esperienza e le questioni relative all’ambiente. Questi metodi possono essere usati per creare un target di riferimento nella progettazione e nella valutazione di progetti partecipativi nei contesti delle infrastrutture urbane ecosostenibili e, in parte, in collaborazioni di ampia scala.

L’input dei residenti è necessario per valutare la direzione delle decisioni prese e dei piani sviluppati, per pianificare l’ecosistema culturale, i servizi e le dimensioni culturali degli altri servizi dell’ecosistema, per la realizzazione di infrastrutture verdi funzionali dal punto di vista di residenti, per potenziare le capacità di produzione dei benefici nel campo del benessere, e per la valutazione di come la politica decisionale e di pianificazione riescano a garantire la qualità della vita dei residenti. Integrando varie conoscenze nella pianificazione delle infrastrutture green, il modo di pensare che vede la relazione di esperienze e problemi ecologici da più punti di vista può essere particolarmente utile in una natura degli ecosistemi così variegata.

Nei sistemi simili a quello finlandese, l’utilità della pianificazione collaborativa può essere incrementata rafforzando l’uso della conoscenza in campo normativo, includendo la chiarificazione del ruolo dei cittadini e le responsabilità degli amministratori e dei decisori nel considerare i pareri di tutti. Questo potrebbe essere supportato dallo sviluppo di linee guida che specifichino i principi per lo studio e la definizione dei benefici essenziali degli edifici verdi e i loro servizi in differenti tipologie di casi, incluso quali tipologie di informazione possono essere utilizzare, quando e in quali contesti spaziali, temporali, sociali e ecologici debbano essere prese in considerazione nella definizione degli stakeholder, dei benefit e dei servizi.

Inoltre, l’utilità della pianificazione collaborativa potrebbe essere migliorata con l’incremento della consapevolezza relativa ai diversi modi di pensare e ai risultati della pianificazione, progettando la partecipazione consapevole, con particolare attenzione al suo ruolo nel dare senso e nella costruzione di consapevolezza a livello di sistema e di processo, e ottenendo il massimo dalle informazioni richieste, interpretandole da diversi punti di vista e indirizzandole a quei processi nei quali possono essere utilizzate. Oltre a questo, sostenendo l’apprendimento continuo con valutazione e follow-up.

Collaborative planning of urban green infrastructure 

Urban green infrastructure refers to the network of nature areas and elements in an urban region, from the relatively natural ecosystems to such man-made structures as constructed parks. This infrastructure is shaped in policy-making and planning on land use and management and development of nature areas. In Finland, involving residents in this planning is routine practice and also required by legislation. In collaborative planning, diverse residents and other stakeholders are invited to participate in planning and decision-making processes, with the aim of influencing the information content of planning. However, the unclear role of residents input makes collaboration inefficient for planners and residents. In the green infrastructure context, a particular challenge for the use of residents input is the strong role of ecological expertise.

This thesis develops methods for evaluating and designing collaborative processes in planning and decision-making on urban green infrastructure and the ecosystem services it provides, from the point of view of residents involvement and the use of their experiential knowledge. Empirical data were gathered in the Helsinki metropolitan region in 2007 using semi-structured expert interviews and a survey. In the interviews, 16 public officials, 6 decision-makers, and 11 stakeholders, including 8 active members of resident or nature associations and 3 land property owners, discussed their views on and experiences with collaborative planning of land use and management and development of nature areas. The survey was sent in 2002 to actors who had participated in collaborative urban forest planning groups in Helsinki in 1995-2002, with responses subsequently received from 33 planning authorities, 43 other authorities, and 354 residents (62.5%).

The findings address five themes: 1) the need for and 2) quality of collaborative planning, 3) its evaluation and design, 4) challenges related to ways of thinking, and 5) ways to improve usefulness of collaborative planning for different parties. The need was specified with a typology of needs for residents input and by clarifying the role of the input at normative, strategic, and operative levels of policy-making and planning. The quality of collaborative planning was addressed with success criteria for a collaborative planning process, linked with quality aspects at the system level. A framework was developed for addressing the use of the criteria for evaluation and design purposes. Ways of thinking were addressed by developing a typology on ways to value experiences in relation to ecological issues and combining it with a typology on ways to think about the role of residents participation. Ways to improve usefulness of collaborative planning were identified based on the findings of the four other themes.

The main contribution of the thesis to research and planning practice is the set of methods developed: the framework for evaluation and design of collaborative planning, the typology of needs for residents input, and the typology of ways of thinking regarding the relation of experiences and ecological issues. These methods can be used to inspire target setting, in design and evaluation of collaborative planning of urban green infrastructure in urban contexts, and partly in collaborative planning more generally.

Residents input is necessary for value guidance for policies and plans, for planning cultural ecosystem services and cultural dimensions of other ecosystem services, for making green infrastructure functional from residents point of view, for enhancing capacities for production of well-being benefits, and for assessing how policy-making and planning succeed in supporting residents well-being and these capacities. In integrating various knowledges in planning of urban green infrastructure, the way of thinking which sees the relation of experiences and ecological issues as depending on scales can be particularly useful because of the scale-dependent nature of ecosystem services.

In systems such as that in Finland, usefulness of collaborative planning could be improved by strengthening the use of experiential knowledge at the normative level, including clarifying in the norms the role of residents input and the responsibilities of officials and decision-makers in taking the input into account. This would be supported by developing guidelines that specify principles for defining and studying essential benefits of green infrastructure and its ecosystem services in different types of cases, including what types of information need to be used when and which spatial, temporal, social, and ecological contexts must be considered in defining stakeholders and benefits and conditions for service provision.

Moreover, usefulness of collaborative planning could be improved by building awareness of implications of different ways of thinking for the outcomes of planning in different types of cases; by designing the participation consciously with attention to its role in sense-making and knowledge-building at the system and process levels; by making more out of the obtained information by interpreting it from different perspectives and directing it to processes in which it can be used; and by supporting continuous learning with evaluation and follow-up.

Tratto dalla tesi di dottorato “Collaborative planning of urban green infrastructure : Need, quality, evaluation, and design” di Maija Faehle (University of Helsinki, Faculty of Science, Department of Geosciences and Geography, Division of Geography).

In copertina: Lokajoenlahti © naggobot

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