DOGANA SMART. L’INNOVAZIONE PER LA SICUREZZA EUROPEA

Gli “smart” borders, le frontiere “intelligenti” che usano la tecnologia per ridurre code e burocrazia e per rendere i confini più sicuri. E’ il nuovo progetto della Commissione Europea. In quattro o cinque anni le barriere dell’Unione saranno così più facili da attraversare per i cittadini extraeuropei che viaggeranno in Europa per studio, lavoro o semplicemente per una breve vacanza. “Le nuove tecnologie permetteranno ai cittadini di Paesi terzi che desiderano entrare nell’Unione Europea un attraversamento di frontiera più agevole e più rapido”, ha affermato Cecilia Malmström, Commissaria UE per gli Affari interni.
Due i programmi sul tavolo: uno per viaggiatori registrati e uno per il controllo degli ingressi e delle uscite.  Il primo è rivolto ai “viaggiatori frequenti”, con una stima di 5 milioni di persone coinvolte annualmente. Il passaggio sarà controllato automaticamente. Ai viaggiatori in transito ai valichi di frontiera e negli aeroporti sarà consegnata una card personalizzata. Strisciati la card e il documento di viaggio e registrate le impronte digitali, se tutto sarà in regola una porta automatica si aprirà permettendo al viaggiatore di passare la dogana in meno di un minuto.  Il sistema di ingressi e uscite registrerà invece il passaggio dei viaggiatori non frequenti che si recheranno nei Paesi dell’Unione. Un sistema calcolerà elettronicamente la durata del soggiorno, registrando eventuali prolungamenti non autorizzati e segnalando la mancata uscita del viaggiatore dal territorio europeo.
I due sistemi sono pensati nell’interesse sia dei cittadini extraeuropei che dell’economia dell’Unione, come afferma Cecilia Malmström: “Nel 2011 l’apporto dei viaggiatori stranieri alla nostra economia è stimato in 271 miliardi di euro. Sistemi più moderni garantiranno un maggior livello di sicurezza, prevenendo gli attraversamenti irregolari delle frontiere”.
La privacy dei viaggiatori sarà protetta, i dati personali divulgati soltanto alle autorità competenti. La processione dei data sarà supervisionata dall’European Data Protection Supervisor e dagli organi deputati degli Stati membri.
Nota conclusiva e stonata in tempo di crisi è il costo di implementazione e sviluppo del programma che si aggira intorno ai 1.100 milioni di euro. La Commissione però assicura che le frontiere intelligenti permetteranno di diminuire i costi di gestione delle dogane oltre al fatto che ogni viaggiatore registrato dovrà versare una quota di 20 euro per coprire i costi amministrativi della procedura.

di Elena Roda

In copertina Aeroporto di Bruxelles © Parlamento Europeo

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