LA DUBAI CHE NON TI ASPETTI

Dubai, una città con tanti a priori…ma solo quando la si vive la si può capire davvero…
Mi sono trasferita a Dubai con la mia famiglia da qualche mese, per motivi di lavoro, come per la maggior parte degli stranieri che si installano nella “città artificiale” per eccellenza. Prima del grande trasloco, i dubbi e le incertezze sulla scelta presa mi hanno assalita e solo dopo qualche settimana, sono svaniti.
Pochi conoscono la vera storia di questo posto, all’origine uno dei più grandi produttori di perle, messo in ginocchio dal Giappone, fondatore dell’allevamento artificiale di perle.
Molti pensano ai pozzi di petrolio, alle macchine dorate, agli “skyscrapers” più alti del mondo e ai grandi centri commerciali come unico simbolo della citta’. Ma Dubai è molto di più… E’ vero, il petrolio ha creato la ricchezza ma più impressionante è vedere come tale richezza sia rinvestita in continuazione per migliorare le infrastrutture, continuare la crescita non solo nell’edilizia ma anche nei mezzi di comunicazione, nell’educazione, nella cultura, nella sanità, nello sport. E ancora, Dubai è una della città più sicure al mondo (provato: si può lasciare la macchina aperta senza correre il rischio di non ritrovarla più) e offre una gamma infinita di attività facilemente accessibili a tutti, specialemente per i bambini. Centinai di nazionalità e religioni diverse convivono gomito a gomito e non si percepisce nessuna tensione. Ci sono delle regole da rispettare, come ovunque; alcune possono sembrare troppo severe a chi decide di traferirsi qui (divieto di convivenza, divieto di consumare bevande alcooliche, e ancora il divieto di avere le spalle scoperte nei centri commerciali) ma fanno parte della cultura locale.
Il 2 dicembre 2011, gli Emirati Arabi hanno celebrato 40 anni di unione. I festeggiamenti sono durati piu’ giorni e sono stati memorabili: dai cortei svoltosi nei sette Emirati, alle sfilate di macchine addobbate in onore dell’unione, ai giorni di festa concessi ai lavoratori, all’ aumento del 40% degli stipendi di tutti gli impiegati del governo (40 anni – 40%), agli spettacolari fuochi d’artificio nelle varie città (in particolare Dubai e Abu Dhabi), alle fiere riproducenti i vecchi accampamenti nel deserto.
Non ho ancora vissuto il periodo più caldo dell’anno quando le temperature raggiungono i 50 gradi, ma la mia esperienza di italiana residente a Dubai è finora molto positiva.

 

Silvia Nanni Costa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *