GONNA, TACCHI E PARTO IN BICI!

Ho sempre pensato che la bicicletta non fosse un mezzo di trasporto adatto a me. Salite, traffico, lunghe distanze, peso, scomodità. Poi gonne, vestitini, scarpe con il tacco. Tutto assolutamente poco bike friendly.
Ho sempre preferito la macchina, il treno, i mezzi pubblici con sedili per appoggiare la mia borsa, grande, il computer, il cappotto, la sciarpa, la borsa con il pranzo, insomma tutto ciò che una donna solitamente si porta dietro per una giornata di lavoro fuori casa. Poi ho cominciato a rimanere bloccata nel traffico milanese. Autobus, macchina, metro piena di gente, code.
Ho pensato a una soluzione. Non mi rimaneva che provare la bicicletta. Abito a Milano e lavoro a Como. Per spostarmi tra le due città ho due soluzioni: o il treno o la macchina. Ho pensato che la bicicletta sarebbe stata un’ottima soluzione per muovermi da casa alla stazione Cadorna. Nel caso in cui avessi preso la macchina, la bici mi sarebbe servita per muovermi a Como, per le mie commissioni fuori dall’ufficio.
I problemi rimanevano però molti. Come mi carico la bici in macchina? In quali orari possono portarmela sul treno? Come faccio con sacchetti, sacchettini, computer, borsa, gonna e tacchi? Portarmi una bici pesante e ingombrante in giro non era fattibile. Parlando con alcuni amici ho scoperto che ci sono alcune bici pieghevoli, facilmente trasportabili e leggere. Ho pensato fosse la soluzione adatta a me.
Quando decido di spostarmi in treno da Milano a Como la uso per andare in stazione. Poi la piego e me la porto in treno con me. Arrivata a Como prendo il bus e la “rimonto” dopo essere scesa alla fermata che dista più o meno un chilometro dall’ufficio. Il percorso è in leggera pendenza e su strada asfaltata quindi non ci sono assolutamente problemi, a meno che non piova come ieri! Ma una bicicletta con tettoia ancora la devono inventare!
Diversa la situazione quando invece uso la macchina per muovermi. In questo caso carico la bicicletta piegata nel portabagagli e parto con destinazione Como. Anche se la macchina è piccola, la bici entra agilmente nel bagagliaio.
Quando devo andare a fare qualche commissione, in un minuto la rimonto e posso andare ovunque. Un paio di volte mi è capitato di portarmela anche dentro al supermercato visto che non mi fidavo a lasciarla legata!
Solitamente i problemi maggiori del trasporto in bici sono borse e computer e l’abbigliamento femminile, non proprio appropriato per fare dello “sport”.
Io ho risolto i due problemi in questo modo: zaino sulle spalle con dentro computer, pranzo, portafoglio, telefono, agenda, trucchi, cambio e una borsa vuota che può sempre servire.
All’inizio è stato un po’ complicato abituarsi allo zaino ma ora funziona alla perfezione.
Per i vestiti, mi sono resa subito conto che la bici pieghevole è alta, la canna non è fissa, quindi anche con una gonna posso salire agilmente. La bici è anche piuttosto stabile, freno e appoggio i piedi per terra senza problemi anche se ho scarpe con il tacco alto. Fino ad ora non mi è mai capitato di sporcarmi con la catena perché è comunque molto bassa, a livello della scarpa, evitando strisce nere su pantaloni e gonne o addirittura strappi.
La bici ha anche i cambi, utili sulle piccole pendenze ed è davvero leggera. Il problema peso è quindi risolto perché non c’è bisogno di caricarsela in spalla dal momento che si spinge facilmente. Per salire sul treno chiedo aiuto a qualcuno, anche se anche da piegata è abbastanza maneggevole.
Il sellino non è duro ma un coprisella al gel può essere d’aiuto nel caso in cui si facciano percorsi pieni di buche o, ancora peggio, con il pavé.

Lucia

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