FUORI SALONE SU RUOTE… PIEGHEVOLI

La scorsa settimana a Milano si teneva l’evento più rappresentativo del mondo del design urbano. In occasione del Salone del Mobile tutta la città si riempie di eventi, mostre, esposizioni: un vero e proprio parco dei divertimenti per chi lavora in questo settore. Ogni quartiere della città ospita qualche manifestazione, tanto che è sempre buona cosa organizzarsi in anticipo e pianificare le visite: il tempo è sempre troppo poco per vedere tutto.
E così, quest’anno, per lasciar circolare veloci le idee, ho deciso di farmi il Fuori Salone su due ruote. Ho messo la mia bici pieghevole in auto, e una volta arrivata a Milano nonostante un tempo non troppo clemente ho cominciato a pedalare.
La piccola Nook, così si chiama il modello di bici pieghevole di Advanced Mobility, attira subito gli sguardi dei designer che affollano la città. Mi diverto a farmi osservare e ad ascoltare i commenti.
Quest’anno ho scelto gli eventi di Brera, della Triennale, qualcosa in centro, e poi in zona corso Lodi.
In bici Milano si gira meglio di quanto mi aspettassi, si vede che l’esperimento Bikemi ha abituato pedoni ed automobilisti ad avere a che fare con le due ruote. Forse i ragazzi della campagna “Salvaiciclisti” avrebbero da ridire sulla questione, ma di certo ci sono ancora città, perfino nella civilissima Lombardia, dove le piste ciclabili sono solo un sogno.
Era la prima volta che utilizzavo la piccola Nook per un vero e proprio giro in città: finora non avevo fatto niente di più che pochi spostamenti casa – stazione, oppure stazione – ufficio.
In questa occasione invece ho pedalato in lungo e in largo, da quartiere a quartiere, come su una bicicletta classica, con il vantaggio di essermela portata da casa, e di poterla trasformare in una valigia a rotelle ogni volta che dovevo entrare in qualche museo, ente, struttura, dove si tenevano gli eventi.
Nook ha un comodo cambio, quindi la bici non oppone resistenza alle diverse condizioni o pendenze della strada, appendo la borsetta al manubrio, abbastanza largo perché non si pieghi in malo modo o penda sui raggi rendendola pericolosa.
Devo dire che per tutta la giornata mi sono sentita “osservata speciale”: Nook ha attirato gli sguardi di tutti, dai passanti alle persone che mi vedevano entrare nelle sale espositive spingendo un simpatico oggetto su ruote.
La particolarità di Nook infatti è che pur essendo piegata, non diventa troppo piccola da dover essere sollevata (il che, nonostante pesi solo 10 chili, per tutta la giornata è praticamente impossibile), né tirata come una valigia trolley. Nook sta al tuo fianco, finchè serve, ad altezza braccia, e si spinge semplicemente grazie alle due ruote che si presentano “in fila” e non in parallelo.
Di questa giornata però, ricordo due scene particolarmente divertenti: in Triennale gli addetti al guardaroba non avevano mai visto prima una bici pieghevole, tanto da non sapere se avrebbero potuto tenerla dietro il bancone. Dopo un rapido consulto, e qualche occhione dolce, hanno ceduto e me l’han custodita fino al mio ritorno. E proprio mentre la stavo ritirando, si devono essere improvvisamente accorti che nel mondo della Mobilità le cose stanno davvero cambiando: dietro di me ben nove ragazzi francesi in monopattino chiedevano di custodire i loro mezzi a rotelle…
Insomma.
La bici pieghevole è un passepartout incredibile quando ci si trova per lavoro in giro per una città e c’è bel tempo. Si parcheggia l’automobile anche fuori dal centro, si “spiega”, e si comincia a pedalare.
Di sicuro non è il mezzo con cui coprire distanze a grande velocità, però arriva dappertutto, una volta chiusa entra in metropolitana, in un museo, in un grande ufficio.
Attenzione:
Concierges, portinai, responsabili degli accessi a musei, grandi aziende ecc, a dire il vero non sono così “preparati” a vedere le bici pieghevoli entrare nella loro struttura, e vi chiederanno di parcheggiarla fuori insieme alle altre, nelle rastrelliere. Siate pronti, e proponete di metterla nel guardaroba: d’altronde ha le stesse dimensioni di una valigia trolley.
Se pensate di comprare una bici pieghevole dovete controllare come prima cosa il peso. Alcuni modelli, infatti, diversi dalla Nook, vanno sollevati per essere trasportati quando piegati.
Controllate anche la maneggevolezza, e la facilità di montaggio e smontaggio.
Fatevi spiegare dal venditore le norme basilari per le emergenze: quando registrare le viti più sollecitate, la catena, o anche operazioni che sembrano facili come gonfiare le gomme, o riparare un copertone. Le bici pieghevoli infatti hanno degli accorgimenti meccanici per ridurre gli ingombri, che però possono variare in qualche modo le tecniche classiche di manutenzione.

Michelle Wheels

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