ASPETTANDO L’AUTO ELETTRICA

Ho una macchina verde. Verde in tutti i sensi.
Cicciottella, simpatica, e di quel colore luminoso che sa essere solo il verde prato.
E’ un Qubo Fiat, e il verde non sta soltanto nel colore della carrozzeria, quanto piuttosto (e questa è la cosa interessante) nel carburatore.
Il mio Qubo verde infatti, è a metano.
Non pensavo che saremmo ripiombati nell’austherity quando l’ho comprata, ma la mia coscienza urlava di dolore al pensiero di un’altra automobile a benzina, o, peggio, a diesel, magari senza Fap. Le polveri sottili mi si insinuavano persino nei sogni, non facevo altro che pensare all’Ecopass a Milano, dove vado piuttosto spesso per lavoro, e alle altre città dove presto anche l’Euro4 sarebbe stato un problema.
La mobilità sostenibile è il mio mestiere, ci passo sopra ore di studio e di lavoro. Progetto Piani della Mobilità in cui l’auto sia la scelta secondaria per i cittadini.
Ma scegliere di vivere senza automobile è quasi impossibile, quando si lavora nella società dei servizi e ogni giorno ci si sposta di qui e di lì per riunioni e presentazioni.
Finchè il concessionario non mi ha proposto un’auto a metano.
Perché no, mi sono detta. E così, ho firmato per una bifuel benzina e natural power.
Oggi faccio il pieno con circa 12 euro: per la precisione l’ultima volta che ho fatto metano ho pagato 11.50€ per una autonomia di 250km più o meno. Emissioni di Co2 sotto i 110 g/km, quasi la metà di un’auto a benzina.
E se un pieno di benzina mi permette di viaggiare ininterrottamente per circa 600 km, mi costa quasi 65€. Qualcosa di più, probabilmente, oggi che al litro la verde ha sfondato l’1.85€.
Unico neo, i distributori,
Pochissimi, pochi nelle città, pochi sull’autostrada. A volte, addirittura, si trova il metano nell’autogrill in andata, ma non al corrispondente di fronte. Insomma, noi metanisti abbiamo dovuto creare un sito e comporre una mappa con i distributori aperti per non restare a piedi o comunque evitare di ricorrere alla benzina.

Come fare in città
Fiat, ma anche altre case automobilistiche, progetta il sistema bifuel in modo da garantirne la sicurezza e l’efficacia. Il serbatoio del metano nel caso della Qubo si trova in parte sotto l’abitacolo e in parte sotto il baule. Questo crea qualche problema di spazio: controllate bene le dimensioni prima di effettuare l’acquisto.
Per conoscere in anticipo i distributori di metano è possibile fare riferimento al sito della comunità dei metanisti italiani www.metanoauto.com. Sul sito si trovano indicazioni per la scelta dell’autoveicolo, la mappa europea dei distributori e i prezzi alla rivendita.
Qui, o dall’App store, potrete anche scaricare l’application per iphone con tutte le mappe, le indicazioni e i prezzi del metano in europa.
Se avete una macchina tradizionale e ora i costi si sono fatti insostenibili, è possibile trasformare l’automobile a benzina in auto a gas. Basta portarla da un meccanico specializzato che vi sostituirà il carburatore.

Michelle Wheels

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