RICICLO: NUOVA VITA AL RIFIUTO

Dopo aver imparato con il nostro precedente articolo a riconoscere le sigle e i simboli associati alle confezioni dei prodotti e scoperto tutti gli accorgimenti possibili per una raccolta differenziata di qualità, in questa puntata scopriamo le potenzialità di riciclo di ogni materiale e qualche consiglio su come riutilizzare alcuni oggetti che avremmo destinato senza esitazioni alla pattumiera.

Il riciclo che rende di più
Riportiamo ora la classifica dei materiali che, una volta giunti all’impianto di smaltimento, hanno le maggiori percentuali di recupero e di reimmissione nel ciclo produttivo (*).

  • Al primo posto troviamo il legno (99%). Cassette per la frutta, assi, pallets, vecchi mobili, cavi elettrici e potature: tutto il legno può essere riciclato e il materiale ottenuto è di ottima qualità. Ad esempio, con 4 pallet si produce una nuova scrivania, lo sapevate?
  • Il vetro si aggiudica la seconda posizione con il 96%. È considerato il materiale ecologico per eccellenza perché non è inquinante ed è riutilizzabile per un numero illimitato di volte. Con il riciclo di una bottiglia si può produrre una bottiglia identica a quella originale. Riciclare il vetro è fondamentale perché, se abbandonata, una bottiglia si decompone solo dopo 4.000 anni. Attenzione però a non mischiare porcellana e ceramica.
  • Bronzo per la carta (95%). Con tre scatole di scarpe si produce una cartelletta di cartoncino. La carta può essere riciclata in media 5 o 6 volte. Infatti, ad ogni riciclo, la carta perde alcune delle sue proprietà che permettono di mantenere insieme le fibre interne che ne compongono la struttura. È per questo motivo che negli impianti di riciclo si ricorre all’aggiunta di carta vergine al composto di carta riciclata.
  • Stessa percentuale per acciaio e alluminio. Con 123 barattoli in acciaio si può produrre una panchina. Con il recupero di 200 lattine è invece possibile fabbricare una bicicletta completa di accessori. Per distinguere l’alluminio dal ferro, dalla banda stagnata e da altri rifiuti ferrosi, basta usare una calamita: l’alluminio sarà l’unico a non esercitare una carica magnetica.
  • Bene anche per l’ umido (93%) che unito al verde (97%) viene raccolto e inviato agli impianti di compostaggio dove con 10 chili si produce compost sufficiente a fertilizzare 1 metro quadro di giardino.
  • Chiude la classifica la plastica che arriva al 74%. Il recupero della plastica richiede una specifica fase di selezione perché i tipi di plastica usati per gli imballaggi sono tanti e diversi tra loro. Sapevate che con 13 bottiglie si può produrre una nuova maglia di quelle indossate dalla nazionale di calcio?

Riutilizzare è più divertente 
Per migliorare la gestione dei rifiuti è consigliabile preferire prodotti riutilizzabili, composti da materiali che si possono avviare allo smaltimento e al riciclo oppure che sono già confezionati con materiale riciclato. Ad esempio si possono utilizzare più volte le bottiglie di vetro preferendole a quelle in plastica. Si può ricorrere alla borsa di stoffa per fare la spesa al posto del sacchetto di plastica.
Questi accorgimenti fanno ormai parte della nostra vita quotidiana, ma esistono molti altri modi per riutilizzare in modo efficace oggetti che invece comunemente destineremmo alla pattumiera, ve ne segnaliamo alcuni (**):

  • tagliate a metà e forate nella parte inferiore, le bottiglie di plastica potranno diventare contenitori per la semina di piantine da fiore;
  • sapevate che le bottiglie di vetro servono invece per allontanare le talpe dall’orto? Basta infilarle vuote nel terreno dalla parte del collo;
  • la cenere è un ottimo fertilizzante da spargere nell’orto e nel giardino. Difende anche le piante dalle lumache;
  • provate ad utilizzare i collant rotti per lucidare le scarpe o per spolverare. Oppure tagliateli a strisce e utilizzateli come legacci per il vostro giardino;
  • si possono utilizzare i contenitori di plastica per le uova per congelare le uova stesse e conservarle per due mesi;
  • la crema per le mani scaduta è perfetta per ammorbidire e lucidare le scarpe in cuoio. Utilizzala con un panno;
  • coltivate delle ortensie? La paglietta metallica, non saponata, può essere interrata nei vasi per fornire il nutrimento ferroso;
  • i tappi a corona possono essere usati come materiale di drenaggio nei vasi. Stesso discorso per i tappi di sughero affettati che possono essere incollati sotto le gambe delle sedie al posto dei feltrino;
  • per un piacevole aroma di resina, bruciate le pigne nel fuoco;
  • con i residui delle saponette si possono fare le bolle di sapone. Basta unire 4 cucchiai di scaglie di saponette con 4 bicchieri di acqua calda e lasciare riposare per due giorni. Aggiungere poi lo zucchero e mescolare bene.

Alla prossima!

di Giulia Cattoni 

Note:
* Dati Regione Emilia Romagna – anno 2011
** Il mondo dei rifiuti – Iren Italia

 

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