CONSIGLI PER POLLICI VERDI… IN ERBA

Dopo i consigli su come ottimizzare al meglio la raccolta differenziata, su cosa buttare e dove, su come riutilizzare oggetti, questo mese la rubrica quattro mura in città torna con qualche consiglio sulle piante….

Avere delle piante in casa è un ottimo modo di arredare gli spazi e, come risaputo, il colore verde ha effetto rilassante e favorisce la riflessione e la calma. Conoscere le esigenze di luce, umidità, temperatura di una pianta è necessario per chi decide di diventare un vero pollice verde. Quando si parla di piante bisogna sempre ricordare che si ha a che fare con essere viventi che però, al contrario di noi, non sono mobili: si adattano al luogo in cui nascono crescono e si sviluppano e, per questo motivo, andrebbero spostate il meno possibile.
Per gestire al meglio le nostre piante da appartamento ecco una serie di consigli e miti da sfatare.

FUORI LE PIANTE DALLA CAMERA DA LETTO
Un classico mito da sfatare. E’ vero che è durante la notte che i vegetali assorbono ossigeno, emettendo anidride carbonica. Tuttavia la quantità di gas mobilitata è minima e, per dirla tutta, l’ossigeno sottratto di notte è comunque inferiore a quanto la pianta ne fornisce durante il giorno. Inoltre, in ogni ambiente, le piante purificano l’aria umidificandola e rimuovendo le sostante nocive. Le piante verdi a foglia grande e morbida sono le più consigliate da avere in camera da letto. Se non siete ancora convinti, vi consigliamo la Lingua di suocera,una pianta che, al contrario delle altre, di notte consuma anidride carbonica producendo ossigeno.

ACQUA NEL SOTTOVASO: SI O NO?
La pianta andrebbe sempre bagnata dall’alto in modo che l’acqua trascini con sè le sostanze fertilizzanti del terriccio che vengono assorbiti dalle piante. Si può poi decidere di eliminare l’acqua reflua, così come avverrebbe nel terreno, oppure lasciare che la pianta la riassorbisca completamente. Limportante è irrigarla nuovamente ma solo quando la terrà sarà completamente asciutta . Infatti il rispetto di questa alternanza fa si che durante l’asciugatura le radici possano assordire l’ossigeno che, invece, quando la terra è bagnata, è presente in minima parte.

NB: spesso un problema delle piante d’appartamento è di venir eccessivamente innaffiate. I sintomi? Ingiallimenti e apparenti appassimenti.

PLASTICA O COTTO?
Il cotto è preferibile perchè è un materiale poroso e favorisce l’ingresso dell’ossigeno. Inconvenienti: si macchia di bianco a causa del calcare, oppure di verde, a causa del muschio. Il consiglio è di usare i vasi in cotto per l’esterno ma per l’interno vi concediamo la plastica, più leggera, più resistente e più economica. Il patto è che i vasi siano bucati e drenati a sufficienza ed è preferibile non usare coprivasi che rendono difficoltoso  il controllo visivo l’acqua reflua. 

NB: attenzione ai i contenitori con riserva d’acqua: capita che le radici si infilino nella griglia di separazione e soffochino.

QUANTO SONO BELLE LE COMPOSIZIONI
…Ma quanto spesso sono dannose! Unire piante diverse nello stesso vaso è sconsigliato poichè ognuna ha le proprie specifiche esigenze. Meglio suddividere e farle crescere separatamente.

Se proprio non riuscite a calmare il vostro istinto creativo provate l’accorpamento: piccoli gruppi di piante vicine le une alle altre creano un microclima fatto di scambi gassosi ed idrici favorevoli.

RINVASO O NON RINVASO?
Per le piante da appartamento il rinvaso si può effettuare in qualunque momento dell’anno poichè l’ambiente della casa è stabile. Il momento giusto, comunque, ve lo suggerirà la pianta stessa: appassimenti, intristimenti, decolorazioni della lamina, fuoriuscita di radici da sopra e da sotto il vaso.

E C’E’ CHI PARLA DI ARGILLA
L’argilla espansa si trova sottoforma di palline sferiche e sono spesso usate anche in forma decorativa e ornamentale. Si usa per favorire il deflusso delle acque ed è sufficiente metterle 3 o 4 centimetri in fondo al vaso. Può essere molto utile nella gestione dell’irrigazione delle piante e ha il pregio di essere imputrescibile (inattaccabile da insetti e parassiti) e inalterabile pur sottoposta a qualsiasi condizione di temperatura. Purtroppo però non è per nulla green: l’argilla espansa viene posta in cave a cielo aperto che hanno un sensibile impatto ambientale. Inoltre, la produzione comporta un grande dispendio di energia e prevede l’utilizzo di gas e lubrificanti che, se non filtrati adeguatamente, causano danni al sistema ecologico.

RISPETTA LE RADICI
Anzichè tagliare le radici è meglio ripiegarle all’interno di un nuovo vaso più grande premendo bene la terra perchè il contatto deve essere estremamente intimo.

In copertina: Succulenta Sommersa © Stefano Sartor

 

 

di Giulia Cattoni 

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