CALDO…SI’, MA ALL’ESTERNO!

La prima estate nella mia nuova casa è arrivata. Non avendo mai vissuto da sola, non immaginavo minimamente, le buone pratiche che la mia cara mamma metteva in atto ogni giorno per mantenere una “bassa temperatura domestica”. E, a ripensarci ora, quante discussioni sulle stanze che di giorno dovevano restare completamente al buio!
Così, man mano che la primavera passava e la temperatura esterna cresceva, ho deciso di rispolverare vecchi consigli uniti a un pizzico di novità.
Per mantenere una temperatura gradevole in casa la prima regola è quella di tenere la luce del sole all’esterno. Per questo è necessario chiudere non solo persiane o tapparelle ma anche le finestre. Allo stesso modo si devono tenere abbassate tende esterne, veneziane o frangisoli orientabili. Potete però lasciare aperte le tende interne, perché non proteggono dal caldo; se le persiane sono aperte, infatti, i raggi del sole hanno già superato il vetro e quindi il calore è già arrivato in casa!
Fondamentale è chiudere tutto alle prime ore del mattino, meglio se quando il sole non ha ancora raggiunto le finestre. Questo vale sia per le finestre che rimangono al sole che per quelle all’ombra, perché la luce arriva ugualmente (anche se in maniera indiretta) e questo porta comunque calore.
Alla sera, quando la temperatura si abbassa, finestre e persiane spalancate! Sarebbe meglio lasciarle aperte tutta notte ma, lo ammetto, sono un po’ fifona! Per questo le mie nuove finestre hanno l’apertura a compasso. Avendo molte finestre, e tenendole tutte aperte a compasso, si crea un bel ricambio d’aria notturno.
Per combattere il gran caldo (anche i medici lo ricordano all’inizio dell’estate) sarebbe cosa buona, quando è possibile, concentrare il lavoro nelle ore più fresche della giornata; il mattino e la sera. Lavorare di sera ci costringe a tenere le luci accese e il tipo di lampadine potrebbe contribuire al crescere dei gradi del termometro. Dobbiamo, quindi, fare attenzione alle vecchie lampade a incandescenza o alogene che generano molto calore, oltre a consumare di più. Le lampade a risparmio energetico costano meno in bolletta e producono 4 o 5 volte calore  in meno rispetto alle vecchie lampade. Due motivi per cui vanno sostituite!
Ma non sono solo le lampadine a generare calore! Tutti gli apparecchi elettrici lo fanno, anche quando sono in stand-by; quando non sono necessari ricordatevi, allora, di spegnerli perché oltre a contribuire al surriscaldamento degli ambienti fanno consumare parecchia elettricità.
Inoltre per aiutarci a creare un movimento nell’aria potremmo usare anche i ventilatori, che raggiungono consumi elettrici anche 50 volte inferiori rispetto ai condizionatori. Un ventilatore produce un refrigerio immediato e soprattutto sano: attenua il disagio dell’afa e del calore, senza però modificare la qualità dell’aria, che rimane sempre la stessa, solo mossa più velocemente. Non bisogna però sottoporsi direttamente al flusso d’aria, per non rischiare di raffreddarsi in modo dannoso. Tra le diverse tipologie sono molto efficienti quelli a soffitto e con pale di grandi dimensioni; spingono l’aria verso il basso e per avere un maggior beneficio vanno impostati con rotazione lenta.
Infine il miglior alleato nella lotta al caldo sono le piante, soprattutto quelle composte da molte foglie perché permettono di creare ombra sugli edifici. In questo modo il calore non viene assorbito dal cemento e non verrà rilasciato durante la notte nelle nostre stanze. Sarebbe molto intelligente se in fase di ristrutturazione di vecchi edifici si pensasse a intere pareti o a tetti vegetali; questo aiuterebbe la nostra casa a mantenersi più fresca!
Con questi piccoli accorgimenti superare il caldo dell’estate in maniera ecologica non è poi tanto difficile.. provare per credere!

di Malta 

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