A TUTTO ISOLAMENTO!

Dopo aver trovato la Mia casa è iniziato il momento del progetto di ristrutturazione!
Con progetto non parlo solo di vecchi ambienti da modificare e nuovi spazi da creare ma anche di una vera e propria trasformazione “energetica”. Sapevo già che la mia vecchia casa era stata costruita dai suoi “antichi” proprietari secondo le vecchie regole dell’architettura; all’epoca il buon senso nel costruire, oltre a essere una qualità, era una regola basilare del progetto architettonico. Restando fedele alla sua natura, ho deciso che la ristrutturazione avrebbe dovuto trasformare la mia vecchia abitazione in un modello di risparmio energetico.
In effetti questa è una scelta che oggi va molto di moda ma non è sempre realizzata interamente e non è semplice districarsi tra i moltissimi prodotti che il mondo dell’edilizia “green” (o ritenuta tale) propone. Ovviamente avendo scelto una vecchia abitazione sapevo che sarei andata incontro a grandi lavori di ristrutturazione e in questo mi sono fatta aiutare da uno studio di progettazione con specifiche competenze in materia di efficienza energetica edilizia. In questo modo oltre a preziosi consigli sul tipo di intervento da fare mi sono anche fatta un’idea sui tantissimi prodotti in commercio e ho imparato cosa significa “risparmio energetico”.
Il risparmio energetico di un’abitazione parte dall’isolamento. Ho quindi previsto quattro cambiamenti da realizzare subito: serramenti, porta di ingresso, creazione del cappotto interno e nuova caldaia.
Buona parte del calore di una casa viene disperso dagli infissi: porta di ingresso, finestre e portefinestre. Questi devono garantire una buona tenuta agli agenti atmosferici, avere un buon isolamento acustico e soprattutto evitare le dispersioni di calore. Ho iniziato a informami sui serramenti; ho fatto una ricerca on line e ho chiesto, oltre allo studio che mi segue, ad altri professionisti del settore per la scelta del materiale. A parità di costi e di spessori, i serramenti con le prestazioni migliori sono quelli in PVC, seguiti da quelli in legno ed alluminio. Per questo ho optato per quelli in PVC di colore bianco, in linea con i colori usati in facciata; quelli di nuova generazione resistono molto bene anche a i raggi del sole e non ingialliscono nel tempo (quelli costruiti fino a qualche anno fa avevano prestazioni carenti in questo ambito). Ho optato per vetri tripli, sovrapposti e separati tra loro da una camera d’aria per migliorare la tenuta della superficie vetrata e per una tripla guarnizione negli infissi. Massimo isolamento termico e acustico!
Per l’ingresso ho deciso di realizzare invece un gradino per sollevare dal pavimento la porta e di scegliere un telaio con “soglia di battuta” (ovvero una guarnizione posta sopra al gradino). In questo modo la mia casa verrà maggiormente isolata impedendo agli spifferi di entrare da sotto la porta. Oltre all’abbattimento di freddo e rumore ho ottenuto anche maggior isolamento acustico e meno polvere proveniente dalla scala comune dell’edificio!
Le soluzioni per trarre benefici e risparmi grazie all’isolamento termico non finiscono qui. Nella prossima puntata vi parlerò infatti di “cappotti termici” e caldaie di ultima generazione.

I consigli di Malta

Detrazione per interventi di efficienza energetica: sono stati prorogati a tutto il 2012 gli incentivi già vigenti sul 55%, mentre per il 2013 questi incentivi saranno sostituiti con le detrazioni fiscali del 36% già ora utilizzate per le ristrutturazioni edilizie. Per sapere quali sono le opere sottoposte a incentivo il sito dell’Enea offre tutte le informazioni a riguardo.
Per ottenere le certificazione dei prodotti e dei lavori di ristrutturazione affidatevi a studi di progettazione con  specifiche competenze in materia di efficienza energetica.

di Malta

2 thoughts on “A TUTTO ISOLAMENTO!

  1. Complimenti! Annoto solamente che il tema dell’efficienza energetica in edilizia – in chiave eco.logica – andrebbe misurato nel suo complesso (quando possibile) ossia in termini di Risparmio energetico ed anche in termini di Compatibilità dei materiali. Il ciclo di vita del prodotto, dalla produzione alla dismissione, o riutilizzo, incide nel suo complesso a livello energetico. Gli efficientissimi isolanti derivati dalla chimica del petrolio, per esempio, hanno un alto contenuto di Energia Grigia (quella utilizzata in fase di produzione) rispetto ad altri di origine naturale (p.e. EPS vs FiBRA di LEGNO o LANA di PECORA). Per cui, la riduzione di consumo energetico locale è solo apparente. (in termini di bilancio di energia utilizzata).
    Teniamo infine conto che le Certificazioni Ambientali a livello più avanzato, ad esempio LEED, tengono proprio conto del ciclo di vita dei materiali utilizzati nella costruzione. E una ragione c’è. Si ritorna al ciclo biologico.
    Ciao e Buon lavoro. Luca
    http://alpha-ee.de/english/services/leed_green_building_certification/index.html

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