IL VOLO DELL’IPPOGRIFO

Parlare di adolescenza e di teatro per l’adolescenza.
Il convegno “Il volo dell’Ippogrifo”, che si terrà sabato 16 febbraio alle ore 10, tenterà di farlo: la sede sarà ovviamente quella del Teatro sociale di Como, che fino a sera ospiterà alcuni tra i più accreditati autori di teatro per ragazzi per uno scambio di idee e una condivisione del lavoro svolto in questi anni.
Già nel 1995 la nostra città era stata sede di un importante convegno, quella volta si parlava di teatro e narrazione, con la presenza di un poco conosciuto Paolini, del regista Gabriele Vacis, Laura Curino e Marco Baliani, per citarne solo alcuni. Allora si era anticipato un fenomeno, quello dell’orazione civile, che avrebbe preso sempre più piede in Italia, grazie proprio a questi interpreti, molti dei quali formati dal teatro per ragazzi.
Giuseppe di Bello, direttore della compagnia Anfiteatro, è autore della trilogia “Attenzione Fragile” dedicata ai temi dell’adolescenza: descrive il teatro ragazzi come “l’unico teatro che si occupa davvero del proprio pubblico, dividendolo e analizzandolo anche per fasce di età”.
Quella dai 14 ai 18 anni è considerata la più difficile da raggiungere con il linguaggio del teatro: i ragazzi di questa età sono difficilmente inquadrabili in uno schema, uno spettacolo rivolto a loro rischia di diventare obsoleto anche a distanza di pochi anni o mesi, a causa di linguaggi e tematiche in continuo cambiamento.
C’è anche però una questione più strettamente organizzativa: le scuole, spesso deputate a portare i ragazzi a teatro, tendono ad ignorare il fatto che possa esistere un’opera prettamente rivolta all’adolescenza, guardando all’esperienza teatrale solo ed esclusivamente come all’occasione per avvicinare i ragazzi a testi che vengono trattati in classe, una sorta di prosieguo della didattica scolastica.
Mario Bianchi, organizzatore del convegno, parla di “un abbondare di Pirandello e grandi classici, che, pur continuando ad essere l’eccellenza della storia della drammaturgia, in generale non affrontano i temi che li vedono protagonisti. Eppure la teatralità rappresenta ancora un ottimo veicolo per portare ai ragazzi quel tipo di comunicazione emozionale che può in qualche modo aiutarli a riconoscere la propria emotività e a riflettere su di essa.”
Da questa consapevolezza nasce la necessità di creare un evento che possa stimolare ulteriormente la riflessione sul tema del teatro per l’adolescenza e sull’adolescenza stessa. Al fianco dei relatori, storici autori di teatro ragazzi come Guido Pastiglia, Renata Coluccini, Giuseppe Di Bello, Luigi Gherzi, Andrea Godetti, Giuditta Mingucci, Luca Radaelli, che leggeranno anche parti dei loro testi, ci sarà anche Margherita Maggiori, invitata come rappresentante della categoria “adolescenti milanesi”, che si confronterà con gli autori e i testi presentati offrendo sicuramente interessanti spunti alla discussione.
Per concludere verrà presentato alle 20.30 al teatro Sociale “ Somari”, lo spettacolo scritto da Francesca Cavallo vincitore dell’Eolo Award 2012 come migliore spettacolo dedicato ai ragazzi, che affronta il tema di petto in modo intelligente e poeticamente intenso.

di Davide Marranchelli

In copertina:  immagini della Compagnia Anfiteatro

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *