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DIO GALLEGGIA IN ACQUE INTERNAZIONALI

Dio Galleggia in Acque Internazionali nasce da una personale riflessione sull’innato senso religioso degli uomini e sul loro bisogno profondo di credere in qualcosa. Allo stesso tempo, lo spettacolo si propone di indagare criticamente l’uso e l’abuso di un potere che – in nome di una morale superiore – spesso non sa né comprendere la realtà in cui viviamo né offrire risposte adeguate alla sua complessità.
Un evento paradossale dà inizio alla vicenda: l’immenso Cadavere di Dio galleggia esanime nelle acque dell’Oceano Atlantico.
I quattro protagonisti si trovano di fronte ad una crisi etica e personale senza precedenti: ognuno di loro, infatti, non importa che sia credente oppure no, dovrà confrontarsi con l’ultima volontà di Dio, ovvero abbandonare l’Uomo al suo destino.
La scoperta del Cadavere fa crollare certezze, dogmi, convenzioni sociali, tanto da spingere i quattro personaggi verso il confronto più duro: quello con se stessi, con le proprie convinzioni ed i propri pregiudizi.
Il tema su cui si sviluppa la storia è dunque l’urgente necessità dell’Uomo di scoprire in sé stesso l’intuizione di Dio e l’esistenza di una legge morale che non sia al di fuori dell’Uomo, ma nell’Uomo stesso.
Dio Galleggia in Acque Internazionali è uno spettacolo provocatorio, irriverente e a tratti grottesco. Perché solo mettendo in discussione ciò che viene comunemente accettato per vero è possibile per l’uomo continuare ad indagare nella ricerca del Senso, o del Non-Senso, delle cose.

Lo spettacolo:
La notizia è una di quelle che deve rimanere segreta.
Di cui non si può parlare.
In acque internazionali galleggia, esanime, il Cadavere di Dio.
Inconcepibile: come può Dio essere annegato se suo figlio, sulle acque, ci camminava?
Ma se ci fosse ancora qualche dubbio di identificazione, ci pensa l’arcangelo Gabriele a dissiparlo: l’immensa massa di carne che ondeggia senza vita nelle Acque del Mondo è proprio il Corpo di Colui che quelle Acque e quel Mondo ha creato.
Ma un morto è comunque un morto e davanti alla morte sono tutti uguali. Che fare, dunque, del cadavere?
Aspettare che risorga? Provare a trascinarlo fino al Polo Nord per tentare di conservarlo fra i ghiacci?
Inabissarlo per sempre e far finta di niente? O metterlo in mostra, affinché tutti vedano e sappiano?

Queste sono le domande che attanagliano Diogene, Nicla, Cloe e Ramiro, selezionatissimi esperti messi a conoscenza del fatto e chiamati a risolvere Il Problema. Consapevoli che mai decisione fu più sofferta – esclusa quella di Ponzio Pilato, forse – e che la scoperta, questo è certo, non deve trapelare: se si venisse a conoscenza della verità, Dio solo sa che cosa potrebbe accadere al Mondo.
La notizia, però, non rimane nascosta a lungo: ben presto la bomba esplode e scatta così una esilarante e folle corsa contro il tempo, prima che il corpo di Dio marcisca e venga divorato da tonni, squali e cernie.
A popolare questo mondo di terre e di acque una folla di personaggi paradossali e grotteschi: Capi di Stato pronti a prendere il posto del Divino Defunto, Vescovi in crisi di identità, Politici Tentennanti, Uomini delle Pulizie e Semplici Marinai. Oltre, naturalmente, a centinaia di migliaia di pesci: multiformi, coloratissimi, e soprattutto molto, molto affamati.
Una lucida e spietata riflessione su come l’ideologia annebbi gli occhi degli uomini. Una commedia grottesca, graffiante ed irriverente, che prende di mira l’ottusità, l’egoismo e l’insulsa arroganza degli esseri umani che, nel nome del Signore, inseguono solo i propri interessi e la propria brama di potere.

Lo spettacolo, prodotto da AttivaMente, Residenza Torre Rotonda, si terrà il 13 aprile alle ore 20:30 presso il Teatro Sociale di Como

Jacopo Boschini

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