PIANTE TROPICALI…IN VASO! – PART TWO

Eccoci alla seconda puntata dedicata ai frutti tropicali coltivati in vaso.

Cominciamo parlando del BANANO DEL NORD o Asimina triloba: il banano è resistente alla nostre temperature invernali e anche alle gelate. Di questo tipo di banano sono riuscito ad acquistare 3 anni or sono delle piantine di un anno e dovrò attenderne ancora 3 ( i primi frutti sono al 7.mo anno) per poter ( forse) vedere i primi ipotetici frutti, che sono dei bananotti di forma allungata con buccia verde e polpa bianca chiara di consistenza burrosa.
Avendo a disposizione i semi di Banano, come per i banani normali o quelli ornamentali ( banano rosa non commestibile o il banano fior di loto) bisogna incidere i semi, grattandoli con una lima o “ coda di topo” e metterli in ammollo in una soluzione di acqua e verderame ed in un secondo tempo farli bollire con una soluzione un po’ acida.
La motivazione di tutto questo procedimento è data dal fatto che i semi di banano in natura finiscono negli stomaci dei grandi erbivori dove sono presenti potentissimi succhi gastrici: solo avendo una durissima corazza possono passare indenni dallo stomaco, rivedere la luce e riuscire a germogliare una volta espulsi dal corpo degli animali.

PITAYA o Frutto del Drago: tralasciando che il prezzo di questo frutto al kg è folle, ho voluto provare il frutto e seminare anche i semini, veramente minuscoli su fondo bianco, senza purtroppo aver avuto la germinazione.
Detto questo, anche se le esperienze senza successo insegnano, ho potuto gustare un frutto particolare, bello da vedere nel suo color rosso fuoco con le escrescenze verdi che ricordano nel complesso un drago.
Se si avesse la fortuna di riuscire a farli germinare, si dovranno tenere umidi e coprirli con il consueto sacchetto.

PAPAYA: la Papaya si presenta come un grosso frutto dalla buccia giallo-verde con una spettacolare polpa arancione e semi neri ricoperti da una sostanza gelatinosa che ricorda le uova di pesce. I semi vanno fatti passare sotto l’acqua, asciugati sommariamente e piantati non troppo in profondità su di un terreno umido ed al caldo. La germinazione avviene in un tempo relativamente breve.

CARAMBOLA o Frutto delle Stelle: è un frutto di colore giallo con forma a fette che ricordano le stelle durante le operazioni di taglio. Come per la Papaya, i semi ( piccoli ma ben visibili) devono essere piantati subito nel terriccio e tenuti umidi ed al caldo.

LYCIS o Uva del Paradiso: oltre alla bontà del frutto c’è anche l’impresa di far germinare i suoi semi. Una volta mangiato bisogna invasare i semi nell’arco di un paio di giorni ( pena un calo drastico della germinabilità), incrociare le dita ed attendere parecchio tempo la loro germinazione.
A tal proposito porto la mia piccola esperienza personale. In alcuni vasi da gerani avevo piantato i Lycis nel mese di gennaio 2012 ma tra la temperatura interna che non garantiva la germinazione e forse la mancanza di luce intensa, non hanno germinato per tutta la primavera.
Durante il mese di giugno ho deciso di spostarli all’aria aperta sotto al mio salice piangente. Speravo di veder spuntare le piantine e  complice la caldissima estate …ecco nel mese di luglio spuntarne una decina che se sopravviveranno al nostro inverno ( sempre in casa ma con temperatura che non superano i 15°) potranno essere trasferite in vasetti singoli, visto che ai Lycis piace cambiare vaso!

A questo punto non vi resta che “provare per credere”. Fatemi sapere come vanno i vostri esperimenti con le piante tropicali!

di Simone Moretti

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