ORTO: DA PASSIONE A LAVORO

Avete la passione per l’orto e pensate di trasformare il vostro hobby preferito in un vero e proprio lavoro?
Ma come si diventa imprenditori agricoli?
Ecco qualche consiglio per trasformare la vostra idea in una vera azienda.

  • Formazione: sono diversi i corsi di formazione dedicati alla professione dell’imprenditore agricolo. Vi consigliamo di fare riferimento a quelli proposti dalle federazioni regionali e provinciali della Coldiretti.
  • Burocrazia: ahimè, non potete farne a meno! Occorre infatti aprire una partita IVA presso l’Agenzia dell’Entrate, iscriversi al Registro delle imprese recandosi presso la Camera di Commercio e fare anche un’iscrizione con relativa dichiarazione presso l’Inps. Oltre a questi passaggi iniziali, ricordate che ci saranno una serie di adempimenti che vi accompagneranno quasi quotidianamente anche una volta che la vostra azienda sarà avviata.
  • Ci vuole occhio: guardatevi intorno studiando ciò che offre il territorio intorno a voi. Non fate un doppione di ciò che già esiste; la vostra deve rappresentare un’idea nuova e innovativa. Per avere le idee chiare e sviluppare la propria strategia imprenditoriale, informatevi e confrontatevi con chi ha già intrapreso questa strada.  Accanto all’attività agricola che sarà il vostro impegno principale, provate a pensare a servizi collaterali, che però possono attirare l’attenzione dei vostri futuri clienti o che rappresentano servizi aggiuntivi che vi faranno avere una marcia in più: vendita diretta, agriturismo, fattoria didattica, campi estivi per bambini e ragazzi in azienda.
  • Finanziarsi: si può avere un finanziamento sia pubblico (accompagnato da un business plan) che privato. CreditAgri Italia, ente di garanzia fidi nazionale, offre servizi di assistenza e consulenza in materia di credito e finanza d’impresa. In particolare si occupa di offrire servizi di garanzia (copertura patrimoniale), consulenza aziendale al credito (analisi bisogni, valutazione di strumenti finanziari utilizzabili e check up aziendali), progettazione economica e finanziaria (dalla redazione di business plan, ai piani finanziari per l’accesso a misure di intervento agevolate, all’acquisto di terreni da parte di giovani agricoltori) e servizi di consulenza (assistere dell’impresa nella salvaguardia degli equilibri gestionali). Per quanto riguarda il finanziamento pubblico, è bene farsi aiutare da un centro CAA, il Centro Autorizzato di Assistenza Agricola costituito dalla Confederazione Italiana Agricoltori nato per assistere le aziende agricole in tutti i procedimenti amministrativi. Attraverso questo tipo di consulenza, sarà più semplice provare a accedere ai fondi comunitari, nazionali e regionali oltre che avere la certezza che le dichiarazioni sulla propria attività siano compilate nella maniera corretta.
  • Giovani imprenditori: i dati presentati da Cia-Censis lo scorso 21 giugno mostrano che quello delle aziende agricole è un mondo giovane. Le nuove imprese, composte da giovani imprenditori, rappresentano ben il 40% del totale con un incremento del 15% dal 2000 ad oggi. Nel nostro paese, l’insediamento dei giovani agricoltori è facilitato dalla misura 112 che concede un aiuto economico all’insediamento dei giovani agricoltori attraverso l’attivazione di un piano di sviluppo aziendale e l’utilizzo di uno specifico pacchetto di misure. Per approfondire potete trovare il documento di Regione Lombardia.

Imbocca al lupo e alla prossima puntata!

di Simone Moretti 

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