AL CONFINE TRA GIUNGLA E OCEANO: L’ENVISION FESTIVAL

Febbraio è per definizione il mese del Carnevale e Caraibi e America Latina una delle sue residenze per antonomasia. Durante il mese più corto dell’anno, feste e parate si svolgono praticamente in tutti i paesi della regione, spesso snaturando le tradizioni locali. Forse è anche per questo motivo, per porre l’accento sulla propria identità, lontana anni luce da clamori e fragori carnascialeschi, da paccottaglie di masse festanti e dagli accenti stranieri troppo marcati e grossolani, che l’Envision Festival si svolge l’ultimo weekend del mese, quando ormai anche l’ultimo turista mascherato ha ripreso la via di casa.

Uno tra gli ultimi arrivati nel panorama delle rassegne musicali con appeal globale, è infatti anche uno dei più coscienziosi. Da quattro anni, da quando a Utiva, sulla costa Pacifica della Costa Rica, si svolge l’Envision Festival, una comunità eco-consapevole si da appuntamento per cinque giorni musicali, artistici e culturali; cinque giorni che onorano nel miglior modo possibile le fronde della Foresta Tropicale tra le quali si tiene l’evento. Dall’Envision non bisogna aspettarsi un cartellone con nomi di musicisti a caratteri cubitali o le stesse folle oceaniche di pubblico che si registrano ai maggiori eventi Euro-Americani, perché il punto di forza dell’evento è, al contrario, la sua dimensione contenuta, in perfetta proporzione per affinare l’eco-sostenibilità di cui va fiero.
Chi si esibisce sui palchi della manifestazione, più che un’immagine da mostrare, ha un messaggio da diffondere; più che un successo commerciale da vantare, una coscienza in pace con se stessa su cui fare affidamento. Finora, ciò che ha spinto un migliaio di viaggiatori ogni anno a inoltrarsi nel fitto della foresta del Sud della Costa Rica, è il progetto che sorregge l’avvenimento. L’idea del Festival nasce da un’organizzazione no-profit, fondata da Steven Brooks sul modello del Burning Man in Nevada: un evento che, a detta degli organizzatori, “possa accogliere non solo musicisti, ma artisti di ogni genere per dar vita a un temporaneo villaggio ideale e ispirare una coscienza collettiva”.
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Sin dalla location scelta, l’Envision Festival sembra un luogo dei sogni: al confine tra giungla e Oceano, a due minuti da una spiaggia dove è possibile osservare, proprio a fine febbraio, la migrazione delle megattere e un’altra dove depongono le uova le tartarughe, il Rancho La Merced è uno dei baluardi del neonato movimento di permacultura costaricano. Quando non è adibito a parco giochi per artisti, il ranch è un rifugio naturalistico di 500 ettari tra foreste primaria e secondaria, cascate, spiagge e un ecosistema unico al mondo. La “Pura Vida” tanto osannata e promossa da ogni messaggio pubblicitario dello Stato centroamericano, è rappresentata al meglio in quest’angolo di Costa Rica che è recentemente tornato ad essere incontaminato: preservato dallo sfruttamento del suo patrimonio forestale, dalla caccia e dall’inquinamento.
Semplici esempi sono il bando alle stoviglie di plastica in vigore durante il Festival: meglio recuperare l’ecologico bambù e le autoctone foglie di banana; e l’utilizzo di materiali e ingredienti tassativamente biodegradabili dalle costruzioni ai saponi per la doccia. Ma l’Envision Festival ha inoltre compiuto un passo successivo: non s’è limitato a rispettare l’ambiente che lo circonda, ma ha voluto contagiare tutta la regione con la sua spinta ecologista. Negli ultimi anni, grazie agli ottimi risultati della manifestazione, gli organizzatori hanno potuto avviare corsi che insegnano come rispettare l’ambiente nelle scuole vicine, aiutare, anche economicamente, la comunità di Uvita e dare il la a una profonda rigenerazione dell’area, fornendo mezzi e idee ai locali. La musica è divenuta quindi pretesto per un movimento a ben più ampio respiro, che si rifocilla inspirando a pieni polmoni il soffio vitale e multiculturale del Festival e lo ricicla, in maniera letterale, rimettendolo in circolo nella comunità d’appartenenza.
di Marco Canepari
In copertina: Envision Festival 2014 © Kyer Wiltshire
Nel testo: Costa Rica/Envision Music Festival © joeshacks

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