SMART CITY MADE IN COREA: VIAGGIO A SONGDO

Abbiamo parlato spesso di Smart Cities, del concetto di città intelligente, di come realizzare una città tecnologicamente avanzata in grado di strizzare l’occhio all’ambiente offrendo al contempo una qualità della vita quasi utopica se paragonata ad altre realtà.
Dopo Masdar, continuiamo il giro nelle città smart del mondo.

Oggi voglio incuriosirvi con quella che per me è la città smart e green per eccellenza.
Costruita su 6 kmq di territorio bonificato e pianificata a tavolino da paesaggisti, ingegneri ed architetti Songdo, in Corea del Sud (a circa 60 km dalla capitale) ospiterà più di 60’000 abitanti promettendo la più alta qualità della vita mai avuta fino ad ora.

Città istantanea, progettata in posizione strategica (a qualche minuto di metropolitana dall’aeroporto internazionale di Incheon e a poche ore di volo da Cina, Russia e Giappone) Songdo City ha visto la sua cantierizzazione già nel 2009, anche se l’anno cruciale per la fine dei lavori è proprio il 2015.

Progettata a misura d’uomo, con un rapporto ottimale tra superficie costruita e spazi a verde, Songdo ospiterà un parco di 40 ettari proprio al suo centro e sarà attraversata in lungo e in largo da percorsi ciclabili pensati per collegare i vari distretti cittadini garantendo a tutti i city users la massima sicurezza.

Ovviamente le linee metropolitane e le linee bus cittadine saranno tra le più sviluppate al mondo, offrendo la possibilità ai residenti di abbandonare per sempre l’auto in favore dei mezzi pubblici. Al fine di massimizzare le aree pubbliche a verde i posteggi saranno sotterranei e dotati di stazioni di rifornimento per veicoli elettrici. Gli edifici rispetteranno i più alti standard in materia di impatto ambientale, con ampio utilizzo di materiali ecocompatibili, pannelli solari e sonde geotermiche sfruttando appieno le fonti di energia rinnovabili.

La progettazione a tavolino della città (e del suolo) ha permesso di concepire Songdo al fine di permettere il massimo riutilizzo delle acque piovane per irrigare le aree verdi, cosicché nulla venga lasciato al caso o sprecato.
Songdo è un concentrato di sistemi tecnologici a servizio dell’uomo senza dimenticare il rispetto per l’ambiente.
A tal fine i progettisti hanno concepito la città con un complesso sistema di “telepresenza” (ricoprendo tutti i 6 kmq di città con fibre ottiche e sensori elettronici) che permetterà di connettere ogni cittadino al centro operativo della città.
Ad ogni input inviato da parte di qualsiasi cittadino la risposta della Smart City non si farà attendere, con ottimizzazione dei tempi e delle risorse.
Sensori lungo le strade, all’interno degli edifici pubblici e negli spazi a verde regoleranno illuminazione, ventilazione e temperatura.
Sensori di traffico indicheranno agli utenti l’arrivo dei mezzi pubblici tramite applicazione mobili.
Sistemi meccanizzati per la gestione dei rifiuti permetteranno di evitare il passaggio di camion per la raccolta. Insomma, chi non vorrebbe viverci?

di Emanuela Donetti

In copertina: Songdo Central Park © Baron Reznik

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