ECOHOTEL. IL MONDO A IMPATTO ZERO

Molti italiani (e non solo) scelgono oggi le proprie vacanze con un nuovo criterio: l’ecosostenibilità. Mete green ed ecocompatibili. Niente rinunce, se non quelle dettate dall’attuale crisi economica, coniugando divertimento e relax con la volontà, sempre maggiore, di guardare con occhio attento all’ambiente. Questo quello che emerge dall’indagine ISPO che mette in luce la propensione di circa il 60% degli italiani alla vacanza ecocompatibile, fenomeno già presente da tempo nei paesi del Nord Europa. Con questo spirito, tra il sognante e lo speranzoso, visiterò con voi alcune delle strutture più “ecosostenibilmente all’avanguardia” che mi hanno colpito per innovazione, particolarità e impatto zero.

Tra le meravigliose Alpi Svizzere, a pochi chilometri da Zurigo e a qualche ora da Milano, verrà inaugurato a breve il lussuoso “Chedi Andermatt hotel. Gioiello dell’architettura ecosostenibile elvetica non è sicuramente una struttura alla portata di tutti (le stelle sono 5), ma può fungere da esempio per chi pensa che l’ecosostenibilità sia una necessità improrogabile nel mondo delle costruzioni. Perfetta integrazione della struttura nel paesaggio circostante, uso di materiali locali per minimizzare l’impatto ambientale (pietra e legno sono i veri protagonisti del lussuoso resort), utilizzo di tecniche costruttive atte a minimizzare consumi e impiego di maestranze locali. La struttura rispetta gli standard MINERGIE, standard elvetico per la costruzione. L’edificio si contraddistingue per la sua elevata efficienza e funzionalità a livello energetico in un paese, la Svizzera, già molto attento alla variabile sostenibile.

Non solo la Svizzera comunque. Volando in Australia, e più precisamente sull’isola di Whitsundays nel Queesland, troviamo il “Paradise Bay Eco Hotel”. Anche in questo caso i progettisti hanno curato nel dettaglio l’integrazione della struttura nel paesaggio circostante. Minimizzazione dei consumi energetici e massimizzazione dello sfruttamento di energie rinnovabili diventano obiettivi chiave dell’intero progetto, basti pensare che circa l’80% dei consumi energetici del complesso è coperto grazie allo sfruttamento dell’energia solare. Agli ospiti si forniscono anche indicazioni sulla reale sostenibilità dell’hotel, partendo dalla spiegazione delle tecniche costruttive poco invasive, arrivando all’organizzazione di “eco-tour” di sensibilizzazione.

Tra le mete di questo viaggio virtuale non può poi mancare la Svezia, nazione pioniera della sostenibilità ambientale. Il “Treehotel”, un resort nella (quasi) incontaminata Lapponia svedese, composto da camere costruite fra gli alberi millenari della foresta boreale, rendono l’hotel unico nel suo genere. Le stanze, come nidi d’uccello a circa 5 metri dal suolo, sono composte da zona giorno, zona notte e servizi igienici privati. Parole d’ordine: niente cemento e nessun albero tagliato.

Tornando in Italia, un esempio tra le bellissime dolomiti del Sud Tirolo è il “Vigilus Mountain Resort”, a San Vigilio a Lana, al quale si può accedere solo a piedi o in funivia. Immerso in un incantevole bosco di larici secolari si mimetizza tra gli alberi grazie alla struttura esterna composta da lamelle lignee. La struttura, interamente di legno e argilla, è certificata Casa Clima A e attestata Eco Hotels of the World.

di Fabio De Martino

In copertina Treehotel, Svezia © Gitta Wilén

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