SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO

Alimentazione e nutrimento, un binomio che spesso non si concilia con le abitudini alimentari di molti. Al momento di decidere cosa consumare, la scelta viene quasi sempre presa in base al sapore o ad un desiderio di qualcosa di buono. Il che è spesso sinonimo di grassi e zuccheri in quantità eccessive. Si trascurano così gli alimenti ricchi delle più importanti sostanze nutritive quali fibre, vitamine e sali minerali che, in caso di carenza portano alla lunga il nostro corpo ad ammalarsi, lentamente e senza quindi che si possano associare certi sintomi a disordini alimentari.
Quello che ormai sembrano ignorare tutti è che l’alimentazione dovrebbe essere associata alla parola nutrimento e non ingozzamento. Il cibo è la nostra prima medicina, se mangiamo bene stiamo bene, al contrario se mangiamo male ci ammaliamo: diabete, osteoporosi, gastrite, tumori e così via possono avere origine da un’alimentazione sbagliata. Un esempio lampante è la mucca pazza: gli animali nutriti con mangimi estranei alla loro dieta naturale hanno sviluppato il morbo che ha fatto “impazzire” il loro corpo. O ancora gli animali domestici: se alimentati con cibi industriali o con i nostri scarti, come lasagne e dolci, sviluppano malattie come obesità, diabete, cataratta. Sarebbe come alimentare un auto a diesel con del gasolio allungato con benzina; il motore all’inizio perderebbe perfomance, poi giungerebbe al collasso. Quindi prima di giustificare i nostri malesseri con l’avanzare dell’età e di trovare rimedio nelle medicine, pensiamo a mangiare sano. Del resto siamo quello che mangiamo, ricordiamocelo.

Mangiare sano ed etico

Se fino a sei anni fa pensavo fosse folle la scelta vegetariana, ora mi devo ricredere, anche perché sono andato oltre. Dopo cinque anni di alimentazione vegetariana, da un anno sono diventato vegano. Tutto è iniziato per caso, da un corso di bioarchitettura che mi ha avvicinato al mondo del naturale. Da allora ho cominciato ad informarmi su tutto quello che riguarda l’ambiente, gli animali e l’alimentazione. Chi mi chiede dove ho trovato il coraggio di cambiare le mie abitudini da un giorno all’altro, rispondo che è questione di consapevolezza e di volontà. Sono tre i motivi che mi hanno portato a questo radicale cambio di vita. Prima di tutto la scelta per me è stata etica: non tolleravo più che con la mia alimentazione fossi responsabile della sofferenza e della morte di milioni animali. In secondo luogo ho pensato al devastante impatto che hanno gli allevamenti e la pesca sull’ambiente ed ultimo, ma non meno importante, ho apprezzato gli incredibili benefici per la salute. E’ come smettere di fumare. Se conosci il tuo nemico, lo eviti. Io non condanno chi è onnivoro, non sono nessuno per giudicare cosa è giusto o sbagliato. E’ una scelta, così come quella vegetariana e vegana. Gli onnivori però non scelgono, seguono la massa senza alcun criterio. E inviterei pertanto questi ad informarsi per essere almeno consapevoli di cosa mangiano e di cosa si rendono partecipi. I dubbi che rendono scettici i più ad intraprendere questa scelta sono principalmente due: cosa mangiare e dove prendere le proteine. In realtà sono timori infondati in quanto sia l’alimentazione vegetariana, sia quella vegana, se ben bilanciate, sono del tutto salutari e, addirittura, migliori di quella onnivora. Basti pensare che bambini nati e cresciuti con la dieta vegana, e per di più non vaccinati, godono di ottima salute. Riguardo quali alimenti consumare, si apre un mondo parallelo vastissimo e dai mille sapori che portano alla scoperta di prodotti quali seitan, tofu, muscolo di grano, mopur, alghe, latti vegetali e alla riscoperta di alimenti come frutta secca, agrumi, avocado, legumi, cereali, riso e spezie. Da preferire, considerato il più alto contenuto di sostanze nutritive, gli alimenti integrali e biologici per evitare carenze di vitamine, minerali e fibre. Fino ad una decina di anni fa poteva essere effettivamente difficile seguire uno stile alimentare del genere, al giorno d’oggi, invece, non ci sono più scusanti per chi vuole lanciarsi in questa avventura. Alternative alla carne e al pesce si trovano ovunque, sono sempre più i ristoranti in Italia e all’estero che propongono menu vegetariani, meno quelli vegani.
Fondamentale dal mio punto di vista è vivere in modo sensato e sereno questa scelta, senza che diventi un problema e fonte di disagio per chi ci fa compagnia a tavola. Io da vegano convinto, se non ho alternative, accetto in maniera del tutto straordinaria il consumo di latticini e derivati, uova e miele senza farne una tragedia.
Cos’altro dire, se non “Go Veg”!

di Alessio Mesiano

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