REALIZZA IL TUO ERBARIO #3

Ultimo articolo della trilogia sulla realizzazione di un erbario: dopo la raccolta e l’essiccazione dei campioni eccoci arrivati alla creazione vera e propria dell’erbario e alla sua conservazione.

I campioni una volta essiccati dovranno essere disposti e fissati, in modo ordinato, su fogli di carta resistenti per poter essere conservati a lungo. Solitamente vengono utilizzati cartoncini bianchi di grandezze variabili, partendo dal classico A4 (22×29 cm) fino ad arrivare al formato 45×30 cm. Con alcune piante sarà necessario utilizzare anche fogli più grandi.
Spetta comunque al raccoglitore decidere qual è la grandezza più idonea, basandosi sulla scatola che farà da contenitore al fascicolo dei fogli. I cartoncini più piccoli possono essere utilizzati nel caso di un erbario di soli fiori o sole foglie.
Nel caso in cui ci siano campioni più delicati (per es. fiori) oppure particolari porzioni di pianta (per es. i semi) sarà rispettivamente necessario ricoprirli con fogli traslucidi resistenti e pieghevoli o essere contenute in piccole buste di carta, in modo che, una volta piegate ed incollate al foglio,  sia possibile aprirle e chiuderle completamente, senza mollette e senza il rischio di perderne il contenuto.

Procurato il quantitativo di cartoncini necessari, si passerà alla fase di “spillatura”, che è il metodo più classico e più utilizzato, poiché non danneggia la pianta e permette eventuali futuri spostamenti. Saranno quindi necessari spilli in acciaio inossidabile e striscioline di carta di dimensioni variabili.

Le striscioline di carta si appoggiano sul fusto e/o sui rami, lo spillo verrà fatto passare da un lembo all’altro della strisciolina e sotto il foglio di carta senza bucare il campione, così da fissarlo, l’operazione deve essere ripetuta almeno altre due o tre volte per fissare completamente il campione. Importante è utilizzare un numero adeguato di spilli per evitare, se messi troppi, un effetto antiestetico oppure, se messi pochi o male, che il campione si stacchi.

Il campione deve essere fissato al foglio in modo tale che le sue caratteristiche siano ben visibili. Inoltre, sarà necessario lasciare uno spazio per eventuali buste contenenti semi o frutti e per l’etichettatura che classificherà la pianta stessa.
Un metodo più veloce per fissare le striscioline o direttamente il campione è l’utilizzo di colla o un pezzetto di nastro adesivo. In tal caso però sarà difficile rimuovere il campione per confrontarlo con altri esemplari o studiarne qualche parte.

Su ogni foglio sarà poi presente un’etichetta, scritta in inchiostro permanente e resistente, per specificare famiglia, genere e specie della pianta, insieme alle informazioni prese al momento della raccolta (vedi l’articolo “Realizza il tuo erbario #1“) come la data, il luogo, condizioni ecologiche ecc..

LA SISTEMAZIONE

I fogli con i campioni verranno infine disposti in fascicoli trattenuti tra due robusti cartoni, tenuti insieme con nastri o cinghie.
I fascicoli verranno poi etichettati, così da poterne riconoscere subito il gruppo di campioni, che verranno suddivisi in ordine sistematico: in base alle famiglie, o ai generi o all’origine geografica, o  secondo un ordine alfabetico o qualsiasi altra cosa che identifichi ogni particolare fascicolo.
A questo punto i campioni sono pronti per essere consultati.

Per la conservazione degli erbari si possono utilizzare delle scatole o dei contenitori che dovranno rimanere ben chiuse a prova di polvere ed insetti. Dovrebbero essere conservati in luoghi asciutti e ventilati per evitare l’eventuale formazione di muffe e funghi. L’ideale sarebbe una temperatura che si aggira intorno ai 20°C e l’umidità relativa dovrebbe essere compresa tra il 30% e il 60%.
Esistono numerose sostanze utilizzate per combattere eventuali parassiti degli erbari, ma il loro utilizzo è sconsigliato a causa degli effetti nocivi che possono avere sull’uomo. Un metodo tutto casalingo è quello di porre per qualche giorno l’erbario, dopo averlo preparato, nel congelatore.

Quale inafferrabile perfezione in ogni cosa, anche nelle più piccole! […] se vuoi chiamarla Natura non sbagli: è ciò da cui tutto è nato!” C.Linneo (ideatore della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi)

di Alessandra Piatti

In copertina: almost frost leaf collection © jacki-dee

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