PROFUMO DI PIANTE AROMATICHE #2

Eccoci qui con la seconda parte sulle piante aromatiche.

Menta: pianta molto diffusa e coltivata in tutti i Paesi a clima temperato, raramente in quelli tropicali. Molto utilizzata sia in cucina per insaporire insalate, legumi, carni in particolare l’agnello, pesci, salse, dolci e bibite; sia per le sue proprietà, espettoranti, digestive e carminative (riduce la formazione di gas intestinali).
Secondo la mitologia greca il nome Mentha deriva da quello di una ninfa: Minte, amata da Ade, il re degli inferi, che Proserpina, moglie di Ade, per gelosia tramutò in pianta. La menta viene citata anche nell’Antico Testamento come essenza indicata per profumare le mense ed innalzare lo spirito.

Prezzemolo: comunissimo nei nostri orti ed utilizzato praticamente in ogni piatto, presenta proprietà diuretiche, depurative, aforetiche (le radici), emmenagoghe (i semi), antisettiche ed antispasmodiche. Si può utilizzare come infuso, decotto o succo. I cataplasmi delle foglie possono essere utilizzati per contusioni, ecchimosi o punture d’insetti.
E’ importante non abusare nel consumo di questa pianta perché può causare intossicazioni.

Rosmarino: diffusa lungo tutte le coste del mediterraneo, sembra che il nome latino Rosmarinus si riferisca al celeste dei fiori che ricordano il mare. Pianta aromatica per eccellenza viene utilizzata in cucina per insaporire arrosti, minestre, grigliate e per aromatizzare olii. Presenta proprietà antisettiche, antispasmodiche, stimolanti e toniche. Il rosmarino agisce, infatti, sul sistema nervoso stimolando gli astenici, migliora la memoria e in generale agisce come tonico su tutto il metabolismo.
Si dice che la regina Isabella di Ungheria, più che settantenne, affetta da gotta e reumatismi ritrovò salute e gioventù grazie al rosmarino, contenuto nel suo famoso elisir di giovinezza insieme a lavanda e menta. Importante non eccedere nelle quantità, perché, come il prezzemolo, può avere effetti nocivi e causare intossicazioni.

Salvia: la pianta aromatica, insieme al rosmarino, più conosciuta al mondo, tenuta in grande considerazione fin dai tempi più antichi; la sua efficacia era ritenuta estremamente valida dalla Scuola medica di Salerno, che denominava questa pianta Salvia Salvatrix (la salvia che salva). L’origine del nome Salvia deriva dal latino salus, salute, con un chiaro riferimento alle proprietà curative e medicamentose di questa pianta. Nel tempo ha mantenuto inalterata la sua reputazione infatti ancora oggi si usa per proteggere gli indumenti e i tessuti dalle tarme, come cura di bellezza, per aromatizzare cibi e bevande e per vincere malesseri. Ha proprietà antisettiche, antispasmodiche, carminative, coleretiche, ipoglicemizzanti e stimolanti sull’organismo. Anch’essa deve essere utilizzata con moderazione perché contiene le stesse sostanze tossiche dell’assenzio, ed è perciò controindicata agli ipertesi.

Di erbe aromatiche ce ne sono molte altre, ma già solo ad avere queste sul balcone o nei vasetti in cucina si ha un piccolo tesoro profumato di grande utilità!

 di Alessandra Piatti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *