PIANTE AROMATICHE #3

Giugno è il mese giusto per pensare a raccogliere e conservare le erbe aromatiche per poter godere del loro aroma anche nei mesi invernali.
Le parti utilizzate sono le foglie o i fiori o entrambi e il momento migliore varia in base al loro ‘tempo balsamico’ ovvero quando le parti della pianta hanno una maggiore concentrazione di principi attivi.
Per esempio le foglie della melissa, della menta e della salvia devono essere raccolte prima della fioritura e poi essiccate all’ombra mentre l’origano, la maggiorana, il rosmarino e la santoreggia in piena fioritura.

Ecco un piccolo approfondimento per la raccolta delle erbe aromatiche di cui abbiamo parlato nei precedenti articoli:

  • dell’alloro si utilizzano le foglie e le bacche. Le prime si possono raccogliere tutto l’anno anche se il periodo migliore è luglio e agosto e si possono usare in cucina sia fresche che secche, essiccandole in un luogo ombreggiato e non umido altrimenti c’è il rischio di formazione di muffe, una volta secche durano circa un anno. I frutti invece si raccolgono in autunno, quando sono maturi e si fanno essiccare al forno o in essiccatori a basse temperature. Hanno un sapore più forte e intenso delle foglie;
  • le foglie del basilico si raccolgono tutta l’estate, possono essere conservate in barattoli di vetro ricoperte d’olio oppure congelate, non vanno essiccate perché perderebbero il loro aroma. Si consiglia quando fiorisce di tagliare i rametti di 10-20 cm per allungare il periodo di raccolta e aumentarne l’aroma.
  • dell’erba cipollina si può utilizzare tutta la pianta: fiori, foglie e bulbilli. Le foglie si tagliano al momento del loro pieno sviluppo, prima della fioritura, recidendole alla base, esse ricresceranno fino ad autunno inoltrato quando la parte aerea appassirà e scomparirà per poi ricrescere ai primi caldi. Le foglie non vengono essiccate perché contengono principalmente acqua e perciò perderebbero tutto il loro aroma;
  • della lavanda si utilizzano i fiori, raccolti con tutto il fusto si fanno seccare a mazzi appesi a testa in giù, in luoghi ombrosi e ben ventilati, quando sono secchi si separano le spighe dai gambi e si conservano i fiori che possono essere utilizzati per profumare la casa o in sacchetti di stoffa per la biancheria;
  • le foglie di menta possono essere raccolte tutto l’anno, anche se il momento migliore è prima della fioritura, quando contiene una maggiore quantità di olii essenziali e di mentolo libero e un basso contenuto di mentone che conferisce un odore aspro. Se essiccate mantengono comunque il loro aroma;
  • le foglie del prezzemolo invece si raccolgono gradualmente tagliandole con tutto il picciolo, avendo una crescita molto rapida getterà subito dei nuovi steli. Si possono utilizzare sia fresche che congelate a fine cottura perché il calore ne farebbe perdere l’aroma, per lo stesso motivo non vanno essiccate;
  • del rosmarino si utilizzano sia le foglie che i fiori che vanno raccolti in piena fioritura durante l’estate. Per poter sfruttare a pieno i suoi principi attivi è necessario consumarlo fresco, ma è comunque possibile essiccarlo e utilizzarlo poi in seguito: i rametti con i fiori vengono messi a mazzi a testa in giù in luoghi bui e asciutti, una volta essiccati si staccano le foglie e i fiori e si conservano al buio in vasetti di vetro;
  • della salvia si utilizzano le foglie utilizzate fresche tra la primavera e l’autunno, le migliori sono quelle delle cime e non devono essere lavate ma strofinate con un panno umido. Si utilizzano anche i fiori che vanno raccolti all’inizio della fioritura. Entrambi possono essere essiccati e conservati in sacchetti di tela o di carta.

Ed ora buona raccolta!

di Alessandra Piatti 

In copertina: Piante aromatiche © Antonella Montagner

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