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COSMETICA: LEGGERE LE ETICHETTE

Tutte le volte che devo comprare una crema è sempre la solita storia: mi perdo tra gli scaffali cercando di leggere e decifrare gli ingredienti presenti sulla confezione, oltre a evitare l’ultimo reclame pubblicitario che offre il 20% di prodotto in più in omaggio e che mi declama le mille virtù miracolose, tutte, ovviamente, di origine ‘naturale’!
Per evitare di confondermi e magari prendere qualche prodotto a caso, ultimamente porto sempre con me un ‘vademecum’ per districarmi meglio tra tutti quei nomi d’ingredienti, per lo più sconosciuti, elencati sull’etichetta del cosmetico.
Fortunatamente, gli ingredienti sono tutti obbligatoriamente indicati secondo il codice INCI, acronimo che sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, variabile secondo le normative dei diversi stati e continenti.
Per quanto riguarda l’ Italia, troviamo il codice INCI redatto secondo le norme europee, espresso in inglese per i componenti chimici e in latino per gli estratti vegetali che non hanno subito modificazioni chimiche. Secondo il codice INCI, le sostanze vengono riportate in ordine decrescente in base alla loro presenza quantitativa nel prodotto, perciò si parte dalla sostanza presente maggiormente fino a quella contenuta in percentuale minore. Quindi la posizione nella lista di ingredienti è un dato importante, perchè ci consente di valutare quali sostanze sono presenti maggiormente nel prodotto e perchè ci permette di tenerci alla larga da quei cosmetici che contengano tra i primi posti sostanze ritenute dannose per noi e per l’ambiente.
Solitamente un cosmetico è costituito da una formula base alla quale vengono aggiunti diversi “principi attivi” variabili in base ai benefici che si vogliono avere da quel prodotto. Quindi più l’elenco sarà breve e scritto in latino maggiore sarà la ‘naturalezza’ di quel prodotto.Grazie al codice INCI posso essere un po’ più consapevole ed informata su ciò che vado a comprare. Certo non posso pretendere di conoscere tutti i nomi scritti ma per lo meno posso cercare di evitare determinate sostanze che, oltre a non fare bene alla pelle, vanno anche ad inquinare l’ambiente che ci circonda.

Ecco un breve elenco delle principali sostanze da evitare:
PETROLATI: derivati del petrolio (Petrolatum, Vasellina, Mineral oil, Paraffinum Liquidum) presenti in molte creme e balsami, non lasciano traspirare la pelle contrastandone la naturale idratazione e occludendo i pori causano facilmente la  formazione di acne, punti neri, dermatiti ed allergie;

PEG (Polyethylene Glicol) o sostanze che finiscono in -eth seguito da un numero, possono essere in parte di origine naturale e vengono utilizzati come emulsionanti (ovvero mescolano le parti oleose con quelle acquose).  Grazie alla loro composizione chimica, sono in grado di rendere l’epidermide più permeabile. Per questo non dovrebbero essere presenti nei cosmetici che contengono sostanze nocive le quali grazie ai PEG attraverserebbero più facilmente l’epidermide.

Da evitare anche quasi tutte le sostanze che finiscono in –one, -thicone e/o siloxane che indicano la presenza di siliconi cioè sostanze sintetiche e non biodegradabili che vanno a formare un film superficiale, dando l’illusione di rendere la pelle e i capelli (sono spesso presenti nei balsami) più lisci, con un aspetto più sano, in realtà anch’essi tendono ad occludere i pori e disidratare la pelle.

Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES): sostanze tensioattive presenti nella maggior parte dei prodotti lavanti (shampoo, bagnoschiuma, saponi liquidi…), essenziali per la formazione della ‘schiuma’. A lungo andare, se non ben bilanciate con altre sostanze all’interno del prodotto stesso, possono risultare molto aggressive per la pelle. Inoltre presentano un elevato fattore inquinante a livello ambientale.

Tetrasodium EDTA, -TRIMONIUM, –DIMONIUM, sostanze altamente inquinanti per la flora e la fauna marina.

PARABENI come Methyl paraben, Propyl paraben, Butyl paraben, Ethyl paraben, sono i conservanti tra i più utilizzati nell’industria cosmetica ma anche i più discussi.

DEA diethanolamine, TEA triethanolamine, MEA monoethanolamine ,amine o amino derivati, presenti in molti prodotti con effetto schiumogeno come shampoo e saponi. Sono facilmente assorbite dalla palle e possono avere un effetto sensibilizzante e disidratante.

PARFUM, sostanze presenti in molte creme, deodoranti, prodotti per bambini, sotto questa voce sono raggruppate più di 4000 diverse sostanze che possono creare allergie e rush cutanei, spesso anche in seguito all’esposizione ai raggi solari.

CI seguito da un numero indica la presenza di un colorante sintetico. Si tratta di sostanze che servono a rendere più gradevole il prodotto alla vista, ma che di per sé non hanno nessuna proprietà.

Questo è solo un accenno per cercare di muoversi nell’ampio mondo dell’etichette cosmetiche, certamente ci vuole molta pazienza e un po’ di tempo in più, ma almeno siamo sicuri che la nostra pelle e l’ambiente ringrazieranno.

di Alessandra Piatti

2 thoughts on “COSMETICA: LEGGERE LE ETICHETTE

    • Scusa per il ritardo della risposta, comunque questo sito e il dott. Zago stesso ritengo siano molto validi, anche se non condivido tutte le sue scelte (alcuni prodotti segnati con giallo io li metterei almeno con un pallino rosso) e possono essere un ottimo aiuto per cercare di valutare un prodotto cosmetico ‘naturale’.

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