TEMPO DI RELAX. IL WEEKEND A MISURA DI BIMBO

Lo diceva già Aristotele, in uno dei suoi aforismi: “Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero”. Quindi anche noi possiamo permetterci di dire che il fine settimana è una delle cose più belle della vita lavorativa.
E’ uno spicchio di quiete e riposo al termine di un vortice alimentato dal ticchettio dell’orologio.
Uno spiraglio di luce in fondo al buio, quello che ci accompagna quando usciamo al mattino e ci aspetta quando chiudiamo gli uffici alle nostre spalle. Il nostro time out. Ed è incredibile quanto questi due giorni ci rigenerino come se fossero infiniti, e al tempo stesso ci scappano dalle mani come sabbia in una clessidra.
Proprio perché così prezioso è giusto che ognuno si dedichi in questo tempo a ciò che lo rende più felice, a ciò che lo rilassa maggiormente, alle sue passioni…e quando si hanno dei figli tutto questo coincide con lo stare in famiglia.
Personalmente nel fine settimana cerco di essere la degna casalinga che non sono per cinque giorni su sette: pulizie accurate, pranzi decenti, quasi sempre una torta, specie adesso che Viola comincia ad aiutarmi con gli impasti…e la farina, soprattutto!
Un altro grande piacere domenicale, tolte le dovute incombenze domestiche, sono le gite fuori porta con marito e figli.
Per chi lavora tutta la settimana e lascia i bimbi dai nonni, o al nido, ritrovandoli solo alla sera, le uscite insieme sono un momento fantastico, perché ci consentono di riacquistare quella dimensione famigliare, quelle sensazioni che spesso diamo per scontate e che tralasciamo di manifestare.
Il bello è che per farlo non è nemmeno necessario spostarsi di molto, mettersi in macchina e fare chilometri per raggiungere chissà quali mete…la gita fuori porta, lo suggerisce il termine stesso, può essere anche accompagnare i bimbi al parco a trecento metri dall’uscio di casa nostra, eliminando lo stress dell’auto, dei seggiolini, delle code domenicali.
Mia figlia Viola che trascorre tutti i giorni con i suoi preziosi nonni al sabato e alla domenica rifiuta di uscire e di salire in macchina. “No vojo bam (bam è l’auto, ndr) vojo casa nosta con mamma e papà”!
Povera cucciola, anche lei vuole godersi in relax la sua casa, la sua mamma e il suo papà, perché in altri momenti non può farlo. E chi se la sente allora di partire per un weekend intero?
Viola accetta di uscire solo per la sua grande passione: gli animali. E così, le nostre ultime domeniche le abbiamo passate nelle diverse aziende agricole nei dintorni della nostra città, dove Viola ha potuto vedere le caprette, i maialini, le coccodé (galline), accarezzare i vitellini che la ringraziano sempre ciucciandole le manine e dare il fieno alle bucche (che, come potete intuire, sono le mucche!), una delle quali l’ultima volta ha deciso di dare un bacino a mia figlia leccandole tutta la testa…”mamma, tutti capelli bagnati!”, è stata la reazione impassibile della mia piccola contadina!
Domenica scorsa invece siamo stati da un amico a vedere le tartarughe, questi mitici animali che Viola conosceva solo grazie alla canzone di Bruno Lauzi e ai cartoni animati.
Incredibile osservare l’incontro tra gli occhi assonnati della tartaruga, in procinto di andare in letargo, e quelli stupiti di mia figlia per quell’essere tanto strano e rugoso…e dopo quel gioco di sguardi abbiamo accompagnato la tartaruga nella sua casetta “pecché deve fae tanta tanta nanna, con chiusi li occhi!”
Sono questi davvero momenti magici che ci fanno godere della splendida ingenuità e spontaneità dei nostri bambini, che sanno ancora stupirsi davanti ai colori di una farfalla o all’imponenza di una mucca, tanto più grande di loro.
Momenti di serenità assoluta, capaci di ritemprare cuore, mente e spirito meglio di un centro benessere!

di Giovanna Zanini 

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