SCELTE ECOLOGICHE: I PANNOLINI LAVABILI

Ci avete fatto caso? Pare che il mondo, per andare avanti, debba di tanto in tanto voltarsi indietro.
Lo si nota nel campo del lavoro, dove la crisi ha fatto tornare in auge le professioni artigianali, a lungo snobbate in favore di lunghi corsi di studio.
Lo si vede anche nell’alimentazione, dove i cibi che hanno bisogno solo di essere saltati in padella cedono il passo a prodotti biologici, etichette che garantiscono metodologie di coltivazione più naturali e sane.
Ma il segnale che mi ha colpito di più è il ritorno dei pannolini lavabili.
Da persona pratica e sbrigativa, me ne sono sempre tenuta alla larga. Con un po’ di rimorso per l’ambiente, poco, e subito scacciato calcolando la mole di pannolini cambiati ogni giorno. Ma soprattutto, mi sono sempre chiesta quale pazza idea spingesse mamme masochiste a comprarli, quasi ad infliggersi un’autopunizione. Ma come, le nostre madri ci hanno sempre dipinto i famosi ciripà (altro nome per definirli) come il loro peggior incubo, e noi che possiamo ovviare al problema comodamente, ce la andiamo a cercare?!
Poi un giorno, parlando con alcune amiche, pratiche e prive di tempo quanto me, e con lo stesso numero di figli, ho scoperto che sono l’unica a non averli ancora provati. Anzi, una delle più esperte in materia è addirittura madre di due gemelli.
E parlando, queste amiche mi spiegano perché non si sentano pazze né masochiste.
La motivazione principale, anche se poco romantica, è di ordine economico. Sappiamo tutte quanto costino i pannolini usa e getta, costo che può variare in base all’età del bimbo, ma che comunque è una spesa certa perlomeno sino ai due anni di età. Sappiamo tutte inoltre quanti ne servano…pensate che nel caso di due gemelli, si parla di quasi due pacchi di pannolini a settimana.
I pannolini lavabili consentono quindi un risparmio davvero notevole, a fronte di un investimento iniziale importante.. Bisogna infatti tener conto del numero giornaliero di pannolini da utilizzare, e del tempo necessario per lavare ad asciugare quelli sporchi. Un kit adeguato dovrebbe contare circa una ventina di pannolini.
Altro motivo per privilegiarli ai classici usa e getta è che i pannolini lavabili, essendo di tessuto, evitano possibili e fastidiose irritazioni alla pelle del bimbo.
Infine, la considerazione ecologica: ridurre gli sprechi e i materiali inquinanti e non riciclabili in un mondo già sofferente per la nostra incuria.
Pur condividendo ideologicamente tutte e tre le motivazioni, sono rimasta basita di fronte alla tenacia nel difendere un prodotto tanto anacronistico da essere considerato innovativo.
E come Alice, piena di meraviglia, ho scoperto un mondo intero, celato dietro il velo dei pannolini. Un mondo dalle mille sfaccettature.
Ho scoperto che ne esistono parecchie varianti, per tipologia di tessuto, per forma e parti che lo compongono. Qualche mamma li usa in maniera complementare a quelli tradizionali, temendo che a spasso causino imbarazzanti fuoriuscite e fuori programma, altre ne fanno uso esclusivo, notte compresa, perché hanno trovato il modello giusto superassorbente.
Navigando in Internet, ci si imbatte in moltissimi siti dedicati, dove è possibile trovare risposte a ogni dubbio e curiosità sui pannolini lavabili.
Esistono associazioni che ne promuovono e sostengono l’uso, diffondendone la conoscenza tramite incontri e fornendo inoltre dei kit in prestito per consentire alle famiglie di capire se questa scelta può fare al caso loro oppure no.
E ancora, gruppi sui social network, forum di discussione e confronto a tema pannolino.
Parecchi comuni italiani offrono addirittura incentivi per il loro acquisto o una riduzione dell’imposta sui rifiuti.
Forse vale la pena provare, o quantomeno non scartare a priori questa opzione. O forse, se non ci si sente pronti a fare il grande salto, si può cercare un compromesso, ad esempio utilizzando i pannolini usa e getta biodegradabili, anch’essi meno rari da trovare rispetto a qualche anno fa.
Ormai è chiaro: il pannolino del passato si sta rivelando il pannolino del futuro. E noi, mamme moderne, non possiamo che stare al passo coi tempi.

di Giovanna Zanini

In copertina: Pannolini stesi al sole © Gloria Rossi

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