QUANTO È BELLO PASSARE IL TEMPO CON IL BEBÈ

Credo di avere dei problemi con il calendario, non quello fisicamente appeso alla parete in cucina, ma quello interno, mentale.
Oggi ho realizzato che domenica prossima sarà Pasqua. Ma siamo sicuri? Si, tutti sono pronti a confermarlo…ma io non mi capacito di come sia possibile.
Mah…Natale non era solo un mese fa? Non abbiamo appena finito di mangiare panettoni e pandori, e tocca già premunirsi di uova di cioccolata e colombe mandorlate?!
Le giornate, le settimane, i mesi mi sfuggono dalle mani come sabbia in una clessidra. E come succede a me, capita anche a tutti i genitori di mia conoscenza, che abbiano figli in tenerissima età.
Il che significa soltanto una cosa: si corre troppo. Corriamo, e rischiamo di perdere nella corsa tante briciole di vita che nemmeno Pollicino sul sentiero del bosco.
Non siamo masochisti, non corriamo perché ci piace, ma solo perché corrono tutti, e tocca adeguarsi per stare al passo con gli altri. Non ci piace, ma ormai ci siamo abituati.

Ed ecco che tra una corsa e l’altra è arrivata la Pasqua.
Ricorrenza bellissima che cade in una stagione dalle mille sorprese, per il clima pazzo e per il risveglio della natura dopo mesi di letargo invernale.
Pasqua significa per i nostri bambini un altro ciclo di vacanza dalle scuole e anche per noi, se con un pizzico di fortuna il lavoro lo consente, è possibile trovare due o tre giorni di stacco dalla maratona quotidiana.
Un’ottima occasione per perdere tempo.
Mettere in scacco quel tempo che ci manca sempre, per una volta essere noi i suoi padroni, noi che gestiamo lui e non viceversa. Noi che per una volta lo abbiamo in pugno, e possiamo per una volta scegliere di perderlo.

Perdere tempo con i bambini è stupendo e piuttosto facile.
Tentennare tutti insieme nel lettone una volta svegli, scambiandosi qualche coccola. Fare colazione in pigiama, senza fretta. Giocare insieme senza guardare l’orologio, pranzare quando ci viene fame, non prima. Caricare la lavastoviglie, perché anche se abbiamo tempo, oggi di lavare i piatti proprio non ci va, abbiamo altro da fare.
Perdere tempo con i nostri bambini a preparare oggetti dalla scarsa utilità, solo per il gusto di creare qualcosa e usare i nostri capolavori per abbellire (…questo dipende dalle capacità artistiche di ciascuno…) la nostra casa, trasformandola nella tana del coniglietto pasquale.
Oh, quanto bel tempo possiamo perdere colorando con le tempere le uova di polistirolo di diverse dimensioni, infilandole negli stecchini di legno degli spiedini e conficcarle qua e là nel giardino, o disseminarle senza stecchini sui mobili di casa.
Intrecciando rametti di betulla a formare un piccolo nido, dove poi mettere della paglia, e tanti ovetti di cioccolata…un prototipo di nido colmo di ovetti pronti a schiudersi con un po’ di immaginazione…e destinati a finire nelle bocche golose dei nostri bambini, più realisticamente.

Quanto tempo perso ritagliando dal cartoncino sagome di pulcini, coniglietti e pecorelle da incollare a bicchieri di carta colorati e riempirli anch’essi con gli ovetti. Un po’ di carta trasparente ad avvolgerli e si trasformano in regalini a tema perfetti da regalare ai nonni e ai cuginetti.
Altro tempo ancora si può perdere passeggiando per i prati in cerca di margherite e altri fiorellini, che potremo con calma mettere ad essiccare per qualche giorno e poi incollarli su cartoncino per creare dei biglietti d’auguri pasquali.
Che libertà perdere tempo a pensare qual è il modo migliore per perdere tempo insieme ai propri figli.
In fin dei conti, l’unica perdita di tempo nella vita che è solo un guadagno, per noi e per loro.

di Giovanna Zanini

In copertina: Painting an egg © fotologic

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