MAMMA NATALE

Il Natale per me è la festa più bella dell’anno.

Del Natale mi piace tutto. Le luminarie accese per le vie della città, le canzoni natalizie trasmesse dalle radio, le vetrine dei negozi (tutti, dalla farmacia al negozio di scarpe, passando per la macelleria) allestite in un tripudio color rosso e oro. I  Babbi natale ai centri commerciali, quelli appesi ai balconi. Il pandoro, il panettone, i torroncini al cioccolato.

Mi piace persino quella inspiegabile mania di procurarsi quintali di paté e di frutta esotica, che mai, passato il Natale, torneranno ad occupare le nostre tavole. Chi ha mai mangiato un dattero dopo il 25 dicembre?!

Ma quel che preferisco in assoluto, l’apoteosi del mio Natale, è la preparazione dell’albero e del presepe.

Due elementi fondamentali nella missione che ho da quando vivo l’Avvento da mamma: portare nella nostra casa quell’atmosfera calda e magica tipica del Natale, quella della gioia pura, dello stupore, della trepidante attesa per l’arrivo di Gesù Bambino e del suo aiutante Babbo Natale coi loro doni.

Il Natale vissuto con i bambini ha davvero un sapore speciale, magico perchè capace di portarci indietro nel tempo, quando eravamo noi a preparare il latte caldo sotto il camino per rifocillare le renne dal lungo viaggio.

Come concretizzare tutto ciò? Realizzando qualcosa di visibile e tangibile che faccia da sfondo a queste belle sensazioni.

Complice la creatività allenata da mesi di scuola materna, riusciremo sicuramente a coinvolgere i nostri piccoli nella creazione delle decorazioni.

Possiamo ritagliare e colorare disegni a tema da appendere alle finestre; raccogliere qualche rametto di agrifoglio da intrecciare intorno a una candela, ed ecco fatto un centrotavola ad hoc.

Possiamo disegnare alcune stelle su cartoncino giallo, e appenderle con il filo di nylon al soffitto, per avere un cielo stellato in una delle nostre stanze. Usare il feltro per creare tanti piccoli cappellini di babbo natale per il calendario dell’avvento.

Possiamo, come accennavo prima, concentrare la nostra fantasia sull’albero. Ogni decorazione è valida, le alternative sono moltissime. Dalle classiche palline dorate, rosse o blu, ai cioccolatini, in questo caso mettete in conto che l’albero arriverà a natale completamente spoglio, e vostro figlio, probabilmente, con l’orticaria!

Io e la mia piccola Viola, per festeggiare il suo primo natale consapevole (si, tre anni è l’età giusta per cominciare!) abbiamo preparato la pasta di sale, e con le sagome dei biscotti abbiamo fatto tante formine, che poi abbiamo cotto in forno e colorato con le tempere, da appendere sull’albero…e pazienza se le stelle comete saranno fucsia anziché gialle, e gli alberelli blu anziché verdi! Nel regno della fantasia fanciullesca, tutto è concesso.

Anche il presepe può dare molte soddisfazioni. Trovare il punto giusto in cui collocarlo in casa è già un’impresa, perché solitamente i piccoli ne sono attratti come le api dal miele. Ricordo una mia amica sconsolata, che ogni mattina trovava le pecorelle del presepe nella ciotola del cane: la sua bimba le prendeva tutte, una per una, e le faceva “bere” nell’acqua del cane, “perché anche loro hanno sete, mamma!”.

Si possono usare mille materiali: il cartone per fare le casette, i sassolini per le strade, il cotone per la neve, il classico muschio…noi abbiamo usato il pellet per fare la strada che conduce alla capanna!

Si può anche legittimamente non avere il tempo per fare nulla di tutto questo, e acquistare decorazioni già pronte, senza inutili sensi di colpa, concentrandosi sulla bellezza dei momenti trascorsi insieme ai bimbi nell’allestimento degli addobbi.

L’essenziale, come sempre, è condividere esperienze: tutti gli alberi e i presepi che abbiamo preparato con i nostri genitori rivivono in quelli che stiamo preparando con i nostri figli, in una ruota di amore inesauribile.

È questa la vera magia. È questo che mi piace del Natale.

di Giovanna Zanini

In copertina Natale © suyensedai

 

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