BEBE’ E ALIMENTAZIONE

Le vacanze natalizie sono un toccasana per la mente e la rovina totale per lo stomaco e la linea.
Sarà che non lavorando si trascorre molto tempo in casa, e tra una faccenda e l’altra qualcosa da spiluccare, dolce o salato, lo si scova sempre.
Saranno i ritrovi conviviali con amici e parenti, sempre intorno a una tavola imbandita.
Sarà che a Natale siamo tutti più buoni e ci scambiamo valanghe di cesti pieni come cornucopie di ogni commestibile ben di Dio.
Sarà che solo a Natale si trovano pandori, panettoni, torroncini ricoperti e pan di zenzero.
Sarà quel sarà, al sette gennaio ci si trova tutti con qualche chilo in più e coi soliti propositi di diete depurative.
In tutto ciò, come al solito i nostri figli ci osservano e ci imitano. Noi sgarriamo e loro si comportano di conseguenza, approfittando della nostra maggiore indulgenza.

“Un dolcetto in più,ma sì, tanto è festa!” – “Non ha voglia di cenare stasera…per forza, ha fatto merenda con dieci biscotti al burro…pazienza, berrà una tazza di latte”- “ Uh guarda! La calza della befana piena di caramelle…e va beh, una volta all’anno! Mangia pure amore,mangia!”
Le festività cancellano in un lampo tutte le buone abitudini alimentari che abbiamo a fatica inculcato nel tempo ai nostri figli. E che con altrettanta fatica cercheremo di ripristinare. Non è un’esagerazione, perché se è vero che i bambini sono abitudinari, pur essendo piccoli non sono per nulla sciocchi, anzi…è normale che si abituino subito a quello che è più buono, più dolce, più saporito, e che con grande riluttanza accettino di tornare al più sano (che per loro è semplicemente più noioso, meno gustoso). Eppure finite le feste tocca rimboccarsi le maniche e restaurare l’ordine nei nostri piatti e nei loro pancini, senza cedere agli immancabili e prevedibili capricci.
Non serve diventare integralisti della tavola; una patatina fritta, una bibita o un dolcetto ogni tanto non hanno mai ucciso nessuno.
E’ pero fondamentale che insieme all’educazione di tipo sociale noi genitori ci assumiamo la responsabilità dell’educazione alimentare dei nostri bambini.

Educarli a cibi quotidiani meno salati, genuini, preparati in casa; avvicinarli alla verdura, allontanarli dalle merendine prefabbricate, appassionarli alla frutta. Abituarli a una giusta ripartizione dei diversi cibi nell’arco della giornata e della settimana, secondo la famosa piramide alimentare: su per giù, cereali sempre presenti, frutta e verdura cinque volte al giorno,tre volte a settimana carne, pesce legumi, due volte i formaggi e le uova,una volta gli affettati. Grassi,zuccheri e dolciumi il meno possibile.
Le tematiche inerenti l’alimentazione sono diventate centrali nel discorso educativo da qualche anno a questa parte, complice anche il costante aumento di bimbi in sovrappeso già in età prescolare e scolare. La ASL della nostra provincia regala ad ogni mamma, al momento dell’iscrizione del figlio al servizio sanitario,una guida alla corretta alimentazione da zero a tre anni, con spiegazioni chiare e consigli pratici anche sotto forma di ideali ricette da proporre ai piccolini.
Il Ministero della Salute determina le linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica, garantendo menu equilibrati nelle mense frequentate dai nostri figli; anche il Ministero dell’istruzione dedica particolare attenzione all’alimentazione,individuando progetti e obiettivi specifici per ogni fase scolastica,come la conoscenza delle funzioni nutrizionali dei diversi alimenti, del dispendio energetico dato dalle attività quotidiane, la conoscenza della piramide alimentare.

Negli ultimi anni sono nate anche molte associazioni che propongono laboratori di cucina per i più piccoli, per avvicinarli alla cucina e al pasto come momenti di condivisione, mostrando loro la trasformazione che dai diversi ingredienti porta al prodotto finale, e così via. Anche noi genitori, nel nostro piccolo, siamo tenuti a questo aspetto educativo fondamentale. Possiamo di sicuro impegnarci maggiormente nel proporre cibi freschi, genuini e semplici. Se lo scarso tempo a disposizione per inventare ogni volta portate diversificate ci blocca, possiamo stilare dei menu settimanali basati sull’alternanza di ciò che i nostri figli mangiano all’asilo o a scuola, così saremo sicuri di rispettare la piramide alimentare e di non annoiare i nostri bimbi con le solite pietanze (quante idee magnifiche si trovano on line…e quanti bei menu settimanali già pronti da usare come modello!)

Infine dobbiamo trovare nuove strategie per propinare le temibili ma indispensabili verdure ai piccini, ma anche qui fortunatamente tante pubblicazioni e tanti siti ci vengono in aiuto offrendo offrono una valanga di spunti su come “nasconderle” o presentarle in modo giocoso nei piatti dei bambini.
Tanto impegno, qualche aiuto e naturalmente il punto più difficile: il buon esempio!
Serve altro?

di Giovanna Zanini 

In copertina: Crema di riso basmati © Domitilla Ferrari

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