ADRENALINA

Il caldo che accerchia il corpo e il sole che ti sostiene. Le mani salde equilibrano i movimenti. La testa si convince è l’ultimo passo l’ultima spinta verso l’alto. Il volto girandosi si stacca dalla durezza dei tratti rocciosi e si apre il mondo intero. Montagne attorno, con il cielo acceso di gradazioni dal celeste al blu scuro. Ecco la cima, le poiane che volano in basso e capisci Leopardi “…e mi sovvien l’eterno”. Un granello nell’immensità e l’immensità in un granello.
Ecco una piccola scheggia di emozioni che l’arrampicata può donare. Sentimenti contrastanti che si mescolano  lungo la salita. Il resto lo puoi solo scalando le montagne di Como.
Uno stile di vita che distoglie dalle preoccupazioni e dagli stress della routine. Uno stile di vita che è acceso dall’amore per la Montagna e la Natura. Un rispetto innato per qualcosa che non potremo mai controllare e che ci accoglie o, se non accettiamo le sue regole, ci spazza via.
Con l’avvicinarsi a questo sport di nuove leve, purtroppo il rispetto è una delle cose che vengono meno. Quando sotto la parete si prepara il materiale e si vedono mozziconi di sigarette, carte stracciate e sporcizia del passaggio umano, viene da piangere.
Questi comportamenti hanno spinto i grandi alpinisti che attrezzano e curano le falesie e le vie  di arrampicata in aperta montagna (gratuitamente e senza pretese) a schiodare alcune salite.
Per arrampicare devi meritartelo, è fatica, esercizio, concentrazione e lo ribadisco, rispetto. Uno stile di vita che porta in inverno a cercare pareti esposte a sud e scaldate dal sole in attesa della primavera.
Perché è proprio in primavera che l’arrampicata, come la natura, si risveglia con i suoi fiori e gli animali, regalandoti la possibilità di salite ovunque per le Valli. Dalla Val di Mello (SO, vero tempio dell’arrampicata sportiva) dura e psicologica, con i suoi chiodi distanti quindici metri l’uno dall’altro, (quando ci sono!) o la Val Bodengo col ghiacciaio che respira aria frizzante dall’alto cullandoti.
Insomma tutta la zona è costellata di Falesie e Vie in ambiente, con guide cartacee acquistabili nei negozi sportivi della zona.
A dispetto di quanto si pensa l’arrampicata è uno sport praticabile da ambo i sessi, che avranno stesse difficoltà iniziali dovute al poco allenamento della muscolatura utilizzata nel salire: il fisico per scalare viene solo scalando. Questa è una frase che racchiude molti significati perchè per passare dalle basi alla tecnica avanzata ci sono varie fasi. La preparazione fisica, quella psicologica e quella tecnica (non necessariamente in questo ordine). Ad esempio le donne che fanno meno affidamento sulla potenza muscolare, imparano prima l’equilibrio e a utilizzare le gambe e i piedi, indispensabili per una buona progressione. Soprattutto bisogna raggiungere un buon rapporto peso/potenza e “testa”. La parte psicologica è fondamentale perché credendo in se stessi e assicurati dalla propria tecnica si sconfigge la paura. La paura di non farcela, la paura di cadere. Insomma l’arrampicata è sintetizzabile come una metafora della vita.
Molti sono scoraggiati proprio dalla paura, nulla che un buon corso di arrampicata e buoni amici possa sconfiggere. A proposito di amici, il compagno di cordata ha in mano la tua vita, lui ti salva, di lui devi avere fiducia, di lui devi avere cura. L’arrampicata non è uno sport da montanaro solitario (come molti pensano), crea anzi legami forti tra le persone che la praticano.
Tuttavia non si può partire a razzo su qualsiasi parete, è una scoperta che va fatta passo passo col crescere delle capacità. Infatti ogni ascesa, ogni falesia o via in in ambiente ha specifiche difficoltà riassunte con una tabella di gradi di difficoltà e comunque, ci sono palestre attrezzate dove reperire tutte le informazioni.
Non entro volutamente nelle specifiche tecniche perchè solo un corso tenuto da persone qualificate le può svelare e far apprendere nella maniera corretta, poiché l’imperizia è pericolosa e la montagna non perdona. Solo la curiosità che vi sale da dentro vi porterà ad approfondire la conoscenza di questo sport, di questo stile di vita.

Climb Hard

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