CORRERE IN SICUREZZA

Da quando mi hanno chiesto di scrivere un articolo sull’argomento “allenarsi e correre in città” ho iniziato a pensare a cosa scrivere, per non annoiare tutti con le solite banalità (“correre fa bene”, “correre ti fa perdere peso e metter su muscoli”, “correre ti fa scaricare lo stress”), che seppur vere e sacrosante, non credo possano convincere una persona ad iniziare a correre, e non servono certo a mantenere alta la motivazione di un runner.
Ho pensato quindi a un decalogo da seguire in tutta libertà per ridurre i rischi derivanti dall’allenamento in città.
Alcuni consigli possono sembrare scontati, ma vi assicuro che non è così. Mi sono imbattuto in situazioni diverse che mi hanno fatto ricredere sui miei vecchi parametri di sicurezza durante un allenamento, lungo o breve che sia.
Altri punti sono rivolti soprattutto alle donne che sono potenzialmente più a rischio di aggressioni o molestie di vario genere.

Dunque, iniziamo!
1 – Se possibile, non correte da soli! Correre in gruppo può essere un motivo di socializzazione, un modo per “essere obbligati” ad allenarvi anche quando non ne avete voglia, ma è anche un modo per non essere da soli nel caso si verificasse una situazione di pericolo. Cercate compagni di allenamento che abbiano più o meno il vostro passo, e godetevi la corsa e il paesaggio. Per le ragazze, il consiglio ulteriore è quello di evitare la routine: variare il percorso e gli orari di allenamento riduce la probabilità di essere pedinate o infastidite da malintenzionati.

2 – Vestitevi con abiti adatti (abiti tecnici, non necessariamente costosi): questi sono spesso realizzati in colori vivaci, riflettenti. Serve innanzitutto a migliorare il comfort durante la corsa, ma vorrei focalizzare la vostra attenzione sul colore e sulla visibilità delle maglie e degli accessori: un automobilista nota più facilmente una persona che corre sul ciglio della strada se questa è vestita con colori sgargianti, e, magari, indossa anche luci di segnalazione e oggetti catarifrangenti. Non temete di essere ridicoli: da guidatore, apprezzo molto di più chi si fa notare per bene, piuttosto che dover a volte evitare all’ultimo momento dei ninja che corrono in strade buie, vestiti di nero.

3 – Nonostante indossiate abiti appariscenti, non date per scontato che gli automobilisti vi vedano! Attenzione agli attraversamenti, agli incroci, e correte sempre contro il senso di marcia, in modo da vedere le auto che arrivano verso di voi. Se dovete attraversare la strada, fatelo solo dopo aver stabilito un contatto visivo con l’automobilista assicurandovi di esser stati visti. Fermarsi qualche secondo non vi farà perdere troppo tempo!

4 – Preferite sempre le strade meno trafficate: che gusto c’è a correre lungo una provinciale? Smog, camion, traffico, caos…Molto meglio, dove possibile, scegliere vie meno congestionate.

5 – Dite sempre a qualcuno dove andate, che percorso pensate di fare e quanto tempo pensate di metterci. E’ inutile far stare in pensiero i propri cari dimenticandosi di dire che state uscendo a fare un allenamento di 3 ore, quando normalmente correte un’ora scarsa. Al contrario, se segnaliamo che l’allenamento sarà breve e non siamo di ritorno in tempi ragionevoli potrebbe essere già un segnale di allarme indiretto… e forse qualcuno ci verrà a cercare!

6 – Portate sempre con voi un cellulare (low cost, da combattimento, poche decine di euro di spesa!) e un documento di identità. Questi possono essere utili nel caso di incidente. Personalmente, ho un cellulare da 19 euro, piccolo, poco ingombrante, con una SIM di cui pochissimi hanno il numero che uso solo quando corro. Lo utilizzo esclusivamente in caso di urgenza, di infortunio e di pericolo. Lo tengo spento, non voglio che suoni durante il mio allenamento ma sapere di averlo con me è già una sicurezza in più.

7 – MP3 sì, MP3 no? La risposta sta nel buonsenso. Se vi fa piacere correre con la compagnia della vostra musica preferita fatelo ma a basso volume! Non isolatevi dai rumori della strada, anche se non sono proprio piacevoli. Essere pronti a sentire il suono di un clacson, o di una sirena, o di qualcuno che urla, può essere molto importante. Io corro con la cuffietta in un solo orecchio, con il volume basso.

8 – Siate pronti a modificare il vostro percorso in caso di pericoli, manifestazioni, lavori in corso ma anche in caso di problemi fisici (affaticamento, crampi, spossatezza…); il cambio in corsa non è un disonore, anzi è spesso una capacità adattativa che fa la differenza tra lo stolto e la persona più intelligente.

9 – Fatevi aiutare da uno specialista per stilare un programma di allenamento che non comporti rischi per la vostra salute, e che vi dia il massimo risultato con il giusto sforzo. Non ha senso tentare dei programmi “fai-da-te” e poi fallire miseramente magari solo perché non sono adatti al nostro tipo di corporatura o perché si parte da un livello troppo alto. Allo stesso modo, fate curare da uno Fisioterapista Specialista in Riabilitazione NeuroMuscoloScheletrica i possibili infortuni che derivano dall’attività fisica. Prima di iniziare a fare sport ricordatevi di sottoporvi a una visita da un Medico dello Sport.

10 – Infine, leggete riviste o forum sul running. Confrontatevi con chi corre, con chi fa sport, con chi ha più esperienza di voi: otterrete una serie di aiuti, di trucchi, di malizie che solo con l’esperienza si possono acquisire.

Fuori dal decalogo vi segnalo solo un’ultima cosa, la più importante a mio parere: D I V E R T I T E V I correndo. Solo così potrete mantenere alta la costanza e la determinazione nel periodo di allenamento. Vivere male le sedute di allenamento è una delle cose più controproducenti che si possa immaginare!

Di Daniele Matarozzo

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