VIENNA. VITA DA SMART

Quando l’americano Boyd Cohen, ricercatore e esperto di cambiamenti climatici e ambiente, si è messo ad analizzare i dati sulle città del mondo con l’obiettivo di stilare una classifica delle migliori smart cities del pianeta non ci poteva credere: a dispetto di tutte le previsioni un’europea, alla quale Cohen non aveva mai pensato prima, sembrava essere davvero sopra tutte le concorrenti mondiali. In tutte le categorie prese in considerazione da Cohen, innovazione, qualità della vita, governance digitale, città verde, si classificava tra le prime dieci. Questa sorpresa era Vienna. Era il 2011 e la capitale austriaca era già sulla buona strada per diventare una smart city, esempio di gestione intelligente del territorio e urban planning illuminato.

Sull’onda dei successi 2011 e 2012, quando Vienna si classificò quarta nel ranking europeo (qui vennero prese in considerazione altre variabili come innovazione e sostenibilità), lo scorso giugno la città austriaca è stata promotrice del meeting “Urban Platform Smart Cities”, incontro organizzato con l’obiettivo di ragionare sulla qualità della vita e l’efficienza energetica nelle regioni metropolitane. Il meeting viennese si inserisce in un progetto ampio che da qui ai prossimi anni terrà impegnata la capitale austriaca in tema di sostenibilità e sviluppo urbano con tre programmi in campo: Smart Energy Vision 2050, Roadmap 2020 e Action Plan 2012-2015.

Punto forte del programma per Vienna smart è la mobilità. Durante il meeting del giugno scorso il vicesindaco viennese Maria Vassilakou ha sottolineato l’importanza di dirigere l’attenzione verso una mobilità diversa, multimodale, con il superamento dell’auto come mezzo di trasporto privilegiato. “La mobilità multimodale è un tema centrale – ha affermato il vicesindaco Vassilakou – soprattutto da quando il settore dei trasporti offre il più grande potenziale per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nelle regioni metropolitane e nelle città”. Un obiettivo importante se si pensa che in Austria l’80% della superficie utilizzata per i mezzi di trasporto, che equivale a cinque volte il territorio di Vienna, è destinata alle automobili. Intanto la smart Vienna si muove per promuovere i mezzi sostenibili, partendo dal “Velo-city 2013” che lo scorso giugno ha raccolto la partecipazione di 1400 ciclisti.

Ma non c’è solamente la mobilità. Il progetto “smart city Wien”, lanciato nel 2011 con il coinvolgimento di diversi attori, ha tra i suoi obiettivi principali un piano di sviluppo urbano che prende in considerazione vari aspetti smart, tra cui sostenibilità, partecipazione, diversità, efficienza energetica, sviluppo regionale integrato e tasso di crescita economica. Tra gli attori privati anche Siemens che sta sviluppando un progetto, con partenza prevista il prossimo primo ottobre e che, con un budget di 51 milioni di dollari, intende sviluppare una cittadella intellIgente ad Aspern, area nel nordest della città. Il distretto diventerà un luogo dove tecnologia e sostenibilità si mischieranno per dar vita a un luogo intelligente in materia di mobilità, infrastrutture, gestione delle risorse idriche e edifici green. Le aspettative sono alte, basti pensare che da qui al 2030 ci si aspetta che la cittadella aumenti fino a 20.000 abitanti e che vengano creati 20.000 posti di lavoro. Smart oltre la crisi.

di Elena Roda

In copertina Vienna © himmelhoch

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