VE.LE.

Domani, 14 novembre 2012, presso l’aula tesi della Facoltà di Scienze Politiche del Campus Coste S.Agostino di Teramo, si terrà la presentazione del progetto VE.LE.
Che cos’è? Una ciclovia da Venezia fino a Lecce.

Il progetto, nasce da una ricerca nell’ambito del dottorato internazionale in Sociology of regional and local development, presso il Dipartimento di teorie e politiche dello sviluppo sociale dell’Università di Teramo, e prende spunto da VEN.TO, il progetto di collegamento ciclabile da Venezia a Torino ideato dal Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano.
Da qui ha preso corpo VE.LE., uno studio di fattibilità per una ciclovia, che colleghi Venezia con Lecce, adiacente la costa adriatica.
Il progetto, in realtà, oltre a riguardare l’infrastruttura ciclabile vera e propria (che rimane, però l’asse portante dell’idea), vuole essere un insieme di azioni per lo sviluppo locale, creando un coordinamento tra istituzioni, associazioni, imprese e singoli cittadini, per costruire una rete, prima ancora che di opere, di relazioni.
VE.LE., oltre ad essere l’acronimo delle due province di partenza e arrivo dell’itinerario, vuole richiamare sia il termine francese che indica la bicicletta (Velò), che poi si ritrova nella definizione italiana di velocipede, entrambi derivanti dal latino velox/velocis, nonché la vicinanza del percorso al mare Adriatico, per secoli percorso da natanti a vela che hanno favorito i contatti e le relazioni tra popoli. L’itinerario, coincidente, in parte, con un tratto della rete ciclabile europea Eurovelo (www.eurovelo.org), e con due tratti della rete nazionale Bicitalia (www.bicitalia.org) comprende diversi percorsi ciclabili già realizzati ed è interessata da una serie di progetti predisposti dagli Enti locali, che andrebbero coordinati onde permettere la realizzazione di un opera di rilevanza nazionale ed europea così come l’ottimizzazione delle risorse a disposizione.
Inoltre, partendo dai progetti già realizzati dalle varie amministrazioni, come “Slow tourism Italia-Slovenia”, finanziato nell’ambito del
Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007/2013, dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e da fondi nazionali, fino a progetti specifici come la “Via Verde della Costa Teatina” che prevede la realizzazione di una pista ciclabile sulla costa abruzzese, VE.LE. vuole creare un network tra istituzioni, associazioni e singoli cittadini, per mettere in comune conoscenze e competenze e poter realizzare un progetto di sviluppo di cui la rete ciclabile è l’elemento di collegamento.
Attualmente, della struttura ciclabile vera e propria sono stati realizzati solo alcuni tratti “a macchia di leopardo”, ma di anno in anno il percorso si va sempre più completando ad opera delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali attraversate. Diversi Enti Locali si stanno dotando di leggi per favorire la mobilità ciclistica o sono impegnati nella progettazione e riqualificazione di percorsi e tracciati dismessi. E’ necessario, per un progetto di così ampio respiro, far convergere tutte queste esperienze coordinando i vari interventiattraverso una vera e propria “cabina di regia”. Questo collettore di buone pratiche avrà lo scopo di coinvolgere nel concreto i vari portatori di interesse sul territorio e favorire l’accesso a finanziamenti europei, nazionali, regionali e a forme di collaborazione pubblico-privato.
Un primo passo sarà l’incontro di domani, una giornata di studio, dove far confluire le varie proposte e, di seguito, redigere un documento programmatico che permetta di stabilire tempi, costi e modalità di realizzazione.
Per il programma dell’evento clicca qui.

Di Stefania Mancuso

 

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