UNA BICI DA BORSA PER LA CITTÀ

Una nuova bici pieghevole, fatta in materiale 100% ecologico e che sta in una borsa. Il suo nome è Bike Intermodal e nasce da un progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea.
L’idea di questa bici da borsa è tutta italiana ed è frutto di un attento lavoro di ricerca e progettazione.

Secondo Alessandro Belli di Tecnologie Urbane, fra i partner principali del progetto e fondatore della start-up nata da questa idea, “Con Bike Intermodal, abbiamo coniugato le migliori pratiche a livello di design, produzione e assemblaggio e abbiamo impiegato i materiali più innovativi per creare una supercompatta, leggera e accattivante, che risponde perfettamente alle esigenze della vita urbana. Siamo speranzosi che il prodotto sarà apprezzato non solo dei patiti della bici, ma incoraggerà anche i riluttanti a montare in sella e sperimentare la libertà che il mezzo assicura.”

Dal punto di vista tecnico al centro della “bicicletta intermodale” vi è un telaio che si apre e si chiude come il carrello di atterraggio di un aereo, realizzato in alluminio pressofuso o magnesio e cavi nautici. Un motore progettato ad hoc da Maxon Motor (azienda di proprietà della famiglia BRAUN), partner del progetto, potenzia la mobilità senza aggiungere pesi eccessivi. Anche con il motore, la bicicletta pesa circa la metà di un modello pieghevole paragonabile ma senza tecnologia power-assist e occupa circa un quinto dello spazio.

Peso e dimensioni della bici sono stati ottimizzati grazie a studi sul campo ideati dall’Università di Firenze e realizzati dai partner ATAF e LPP, aziende di trasporti pubblici nelle città di Firenze (Italia) e Ljubljana (Slovenia). Tali studi, basati su questionari e test con modelli pieghevoli competitivi e condotti su un campione di lavoratori, pendolari giornalieri a vario titolo e studenti, hanno contribuito a comprendere quali fossero gli elementi necessari per massimizzare la facilità di utilizzo del prototipo.

Dopo aver ricevuto un finanziamento di 1,58 milioni di euro dall’Unione Europea, necessari per ottimizzare sia il design sia il processo produttivo della bicicletta, il prodotto è finalmente un prototipo commercializzabile. L’azienda sta trattando con una serie d’investitori e con alcuni importanti attori del settore automobilistico per inserire questo prototipo nel mercato. Si stima che la bicicletta costerà 800 euro, nella versione senza motore e 1.300 euro per il modello con motore. Il costo del modello base, con la versione a scatto fisso, potrebbe scendere a 500 euro.

Anche se è di piccole dimensioni, Bike Intermodal sembra avere un grande potenziale sia per le sue caratteristiche sia per il crescente utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto. Ora non resta che invadere le piste ciclabili delle città europee con queste bici innovative che una volta ripiegate avranno l’ingombro di una ventiquattr’ore.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito di Bike Intermodal.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *